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Un aiuto mirato alle giovani coppie

Acquisto di mobili

Un aiuto mirato alle giovani coppie

  • –di L.D.S.

La legge di Stabilità 2016, oltre a prorogare al 31 dicembre 2016 il bonus generale del 50% sull’acquisto (nel limite di 10mila euro) di mobili e di grandi elettrodomestici (per arredare le abitazioni ristrutturate dopo il 26 giugno 2012), ha introdotto solo per il 2016 una nuova detrazione Irpef del 50% per le “giovani coppie” per l’acquisto di mobili (non per i grandi elettrodomestici), ad arredo dell’unità immobiliare, acquistata dagli stessi e da adibire ad abitazione principale.

Il limite di queste spese agevolabili è di 16mila euro (detrazione Irpef massima di 8mila euro, da ripartire in dieci anni) ed è «riferito alla singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o alla parte comune dell’edificio» da arredare (circolare dell’agenzia delle Entrate 29/2013).

Le giovani coppie devono costituire «un nucleo familiare composto da coniugi», prima del pagamento della spesa detraibile (anche il giorno prima). Sono agevolati anche i «conviventi more uxorio» (cioè di fatto, secondo il costume matrimoniale), che hanno costituito un «nucleo da almeno tre anni». Le Entrate dovranno chiarire quali sono i requisiti per essere considerati “conviventi”. Si potrebbe considerare la residenza nello stesso luogo o la costituzione di un’unione civile, in discussione in Parlamento, ma in quest’ultimo caso si dovrebbe attendere il 2018 per beneficiare di questo bonus («nucleo da almeno tre anni»), che per ora è previsto solo per il 2016.

Sia per i coniugati sia per i “conviventi” triennali, almeno uno dei due componenti non deve aver superato i 35 anni di età, prima del pagamento dei mobili detraibili.

Fabbricati agevolati

È necessario che gli acquisti siano finalizzati ad arredare “un’unità immobiliare”, acquistata dalla giovane coppia e “da adibire ad abitazione principale”.

La norma non indica la data entro la quale la giovane coppia deve effettuare l’acquisto di questa unità immobiliare, ma come accade per l’agevolazione ordinaria si ritiene che il rogito debba avvenire prima del pagamento dell’acquisto dei mobili (anche prima del 2016). Infatti, la giovane coppia deve già essere “acquirente” dell’unità immobiliare prima del pagamento agevolato e la norma parla di «mobili ad arredo della medesima unità abitativa».

Invece, non è stato indicato un termine entro il quale “adibire” l’unità immobiliare ad abitazione principale. La norma, infatti, non parla di unità già «adibita ad abitazione principale» ma «da adibire» a questo fine.

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