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Bad bank, Padoan: nostra proposta leggera ma efficace

Inoltrato piano informale a bruxelles

Bad bank, Padoan: nostra proposta leggera ma efficace

  • –con un articolo di Bocciarelli e Colombo - post da Econopoly

La proposta sulla 'bad bank' presentata a Bruxelles è «una proposta a cui lavoriamo da tempo, che completa strumenti che già abbiamo sul terreno come le nuove procedure concorsuali, sarà leggera ma efficace» e «il meccanismo della garanzia pubblica potrà essere parte della proposta». Così il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan entrando all'Eurogruppo. Padoan, che ha spiegato di avere scambi continui con la commissaria alla concorrenza Vestager, ha auspicato che i tempi siano «rapidi». E ha aggiunto che «l’avvio del mercato dei crediti inesigibili è come varare una nave». A chi gli chiedeva una reazione alle parole del commissario Moscovici che in un'intervista a La Stampa ha detto che l'Italia avrebbe chiesto troppa flessibilità, Padoan ha replicato: «La flessibilità che l'Italia chiede è esattamente quella prevista dalla Commissione nella comunicazione su flessibilità, quindi non c'è né troppa né poca flessibilità c'è quello che l'Italia ritengo sia titolata a chiedere».

Padoan: avvio mercato crediti inesigibili è come varare una nave
«Ci vuole un avvio, come per varare una nave». Così il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto se esista in Italia un mercato dei crediti inesigibili. Padoan ha aggiunto che «bisogna varare una nave che poi procede per conto proprio, con l'economia che migliora sarà più facile». Quanto al prezzo dei crediti bancari deteriorati, che è uno degli scogli del negoziato con la Commissione europea, Padoan ha detto di non sapere fornire indicazioni dal momento che «il prezzo sarà determinato quando ci sarà uno scambio fra domanda e offerta, solo allora potremmo saperlo, in questo momento non posso dire altro, si tratta di scegliere un meccanismo che faciliti gli scambi».

Bruxelles: Italia ci ha inoltrato piano informale
«L'Italia ci ha presentato un piano informale» per affrontare i crediti deteriorati e quindi per mettere in piedi una bad bank, ha confermato oggi il portavoce della commissaria alla concorrenza Vestager, spiegando che Bruxelles «è pronta a lavorare insieme». Da tempo, il governo italiano vuole cercare di risanare il settore bancario, oberato da crediti inesigibili pari al 16,7% del totale dei prestiti concessi dalle banche (a titolo di confronto, i crediti inesigibili in Germania sono pari al 3,4% del totale). L’obiettivo è di trasferire le attività di cattiva qualità in una società che verrebbe chiamata a gestirle, a ristrutturarle e a rivenderle. Nodi tra Bruxelles e Roma riguardano le valutazioni dei crediti inesigibili e l'uso eventuale di denaro pubblico.

Bruxelles: Italia ci ha inoltrato piano informale
Gli approfondimenti tecnici con Bruxelles sul complicato dossier sono avanzati al punto che, entro un paio di settimane, si potrebbe arrivare al varo del provvedimento legislativo con il via libera preventivo della Commissione europea. La nuova proposta inoltrata dal nostro paese a Bruxelles prevede tra l’altro una garanzia pubblica “a richiesta” per le banche che attiveranno società veicolo cui trasferire i crediti deteriorati. La soluzione al nodo delle sofferenze bancarie, da trovare in tempi stretti e nel pieno rispetto delle regole europee che tutelano la concorrenza, passerebbe da qui. Il modello messo a punto dai tecnici del Tesoro dopo la lunga interlocuzione con Bankitalia è ancora suscettibile di ritocchi. Ma l'orientamento è ormai definito: gli istituti che vorranno rivolgersi alla “garanzia- sportello” potranno farlo contando su un prezzo della garanzia sull'operazione di trasferimento dei crediti deteriorati che non sarà distorsivo, ovvero non produrrà alcuna asimmetria con le altre banche che non sceglieranno questa strada.

Bad bank, Bei: parlarne è prematuro ma seguiamo con interesse
Tra le ipotesi che circolano anche quella di un ruolo della Bei (Banca europea investimenti) in una bad bank italiana. «Mi sembra prematuro ma guardiamo con interesse, si vedrà più avanti se è un settore in cui volgiamo entrare» ha detto il vice-presidente della Bei, Dario Scannapieco, durante la conferenza sulle attività 2015 della Banca europea per gli investimenti. Scannapieco ha aggiunto che «i non performing loans in Italia sono un settore rilevante ed è fondamentale per rilanciare l'economia riavviare il mercato delle securitization anche per il miglioramento dei sistemi di recupero crediti. Quello delle cartolarizzazioni è un settore che ha resistito bene alla crisi perché in Europa erano strutturate meglio rispetto agli Usa e sono penalizzate da errori commessi altrove».

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