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Juncker: «Non c’è problema con l’Italia, solo…

dopo le polemiche dei giorni scorsi

Juncker: «Non c’è problema con l’Italia, solo scambi vivaci»

«Non ci sono problemi tra il governo italiano e la Commissione europea, ci sta un dibattito», ha affermato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. «Ci sono stati scambi di propositi vivaci, è normale in democrazia e non porta a conseguenze». Dopo i pesanti scambi di vedute dei giorni scorsi il presidente della Commissione europea getta acqua sul fuoco delle polemiche.

Ci sono buone relazioni con Renzi
«Ma ci sono buone relazioni tra la commissione, il suo presidente, il governo italiano e il suo presidente del Consiglio», ha assicurato Juncker. «Ci sono stati scambi di propositi vivaci, è normale in democrazia e non porta a conseguenze». Juncker ha rilevato che venerdì scorso, durante una conferenza stampa «ho detto che sono triste in merito ad alcuni commenti nei riguardi della Commissione, da allora non ho nulla da aggiungere salvo ricordare una cosa che non è stata riportata, che ho avuto frasi di amore verso l'Italia».

Non vedo rischi di una grave crisi bancaria in area euro
Poi rispondendo a una domanda sui pesanti cali in Borsa delle banche italiane, nella conferenza stampa di presentazione della presidenza di turno dell'Ue, da inizio anno rilevata dall'Olanda, ha dichiarato che non vede «il rischio di una grave crisi bancaria» nell'area euro nei prossimi mesi.

Moscovici: non c’è guerra con l’Italia
Dopo le polemiche dei giorni scorsi fra Roma e Bruxelles, nella mattinata si era mosso anche Pierre Moscovici, commissario Ue per gli Affari economici e monetari, interpellato a Davos a margine del World Economic Forum sullo stato delle relazioni con l'Italia: «Non c'è guerra con l'Italia che è un membro fondatore e molto importante della Ue», ha dichiarato.

Renzi è un premier ambizioso e sta facendo riforme importanti
Moscovici ha sottolineato, poi, che «la commissione Ue non può essere accusata di agire contro l'Italia. Questo è assolutamente sbagliato. La cosa migliore è il dialogo e costruire rapporti positivi. Però bisogna abbassare la tensione e lavorare su basi oggettive in un clima amichevole». Matteo Renzi - ha aggiunto il commissario - «è un premier ambizioso e sta facendo riforme importanti e la Commissione europea ha avuto molte occasioni per mostrare il suo apprezzamento verso quelle riforme».

Necessario un rapporto positivo
«Junker ha espresso a modo suo il suo stato d'animo perché pensava che ci fossero critiche ingiuste nei confronti della Commissione. Non è la verità, non è vero - ha ribadito Moscovici, aggiungendo che si trattava di sue personali considerazioni - che la Commissione non tenga conto delle specificità dell'Italia». L'Europa, ha detto ancora il commissario, ha bisogno di «avere un'Italia forte» e anche la Commissione «è attenta a quello che accade nel vostro Paese. Auspichiamo, ha detto il commissario, che, «dopo che tutti hanno detto quello che pensano, si possa tornare a un clima che ci permetta di lavorare su basi oggettive in un clima amichevole». Ciò detto, ha concluso, «penso però che dobbiamo rispettarci a vicenda. Da parte della Commissione, si sta prendendo in considerazione la situazione italiana con molta obiettività e sempre alla ricerca di soluzioni».

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