Italia

Riforma Pa in Cdm: licenziamenti lampo «fannulloni» e taglio…

via libera del cdm

Riforma Pa, sì al licenziamento lampo dei «fannulloni» e taglio partecipate

La riforma della Pubblica Amministrazione entra nel vivo dell’attuazione, con 11 decreti attuativi che vanno dai licenziamenti lampo al taglio delle partecipate. Le misure sono state approvate dal Consiglio dei ministri convocato stasera alle ore 21, cominciato con quasi un’ora di ritardo e concluso a mezzanotte. Non solo. Sono state approvate in Cdm le nuovi classi di concorso nella scuola. Ed è stata formalizzata anche la nomina dell’attuale viceministro allo Sviluppo Carlo Calenda come nuovo rappresentante dell’Italia a Bruxelles al posto dell’ambasciatore Stefano Sannino. Le misure sulla Pa sono solo, per quanto copiosa, una prima tranche: seguirà un pacchetto Madia bis (dai poteri del premier all’ufficio unico su territorio) nei prossimi mesi. Il cerchio si chiuderà in estate con il testo unico sul pubblico impiego. Ecco allora le principali novità.

«Furbetti del cartellino» sospesi entro 48 ore
Il dipendente pubblico che viene colto in flagranza a falsificare la sua presenza in servizio, come chi striscia il badge e poi esce, verrà punito entro 48 ore con la sospensione dall’incarico e dalla retribuzione. Se l’illecito non verrà denunciato il dirigente rischia pesanti sanzioni, fino al licenziamento (oggi al massimo c’è la sospensione). Per i “furbetti del cartellino” il decreto prevede un’iter accelerato per il licenziamento: entro un mese il procedimento per il licenziamento dovrà chiudersi (ora può durare anche 120 giorni).

Scure su partecipate, nuovo organismo vigilerà su tagli
Le amministrazioni pubbliche dovranno fare una ricognizione delle partecipate e, passato un anno, dovranno eliminare quelle non strettamente necessarie o con più amministratori che dipendenti. Dovrebbe essere un decreto a stabilire se la guida spetterà a un amministratore unico o a un Cda ( di massimo 5 membri), in modo da sottrarre la scelta alla società stessa. E ancora, si dovrà fare piazza pulita delle imprese con fatturato sotto il milione. La prima tornata di tagli dovrebbe portare alla chiusura di 2-3mila partecipate, le “scatole vuote”. L’obiettivo finale del governo è passare da 8mila a mille società pubbliche. A vigilare sui tagli sarà posto un organismo ad hoc presso il ministero dell’Economia. In rampa di lancio anche la riforma delle camere di commercio, che vengono ridotte a 60 dalle attuali 105.

Stretta su manager, mobilità dipendenti
Il testo unico sulle partecipate rinvia a un decreto ministeriale per fissare i nuovi massimi nelle retribuzioni dei dirigenti, escludendo comunque, a priori, buone uscite e premi in presenza di risultati economici negativi. Nelle società partecipate da enti locali potrebbe addirittura essere possibile la revoca. In arrivo regole più rigide anche per le nomine dei dirigenti delle Asl, con una riduzione del potere delle Regioni. Quanto ai dipendenti delle partecipate, se la scure dovesse comportare esuberi è prevista la stampella della mobilità da una amministrazione all’altra.

Servizi pubblici locali, in arrivo i distretti
Un altro decreto disciplinerà la fusione delle spa locali che si occupano di servizi pubblici, dall’acqua ai rifiuti. Si prevede l’aggregazione, incentivata, su base territoriale, con la creazione di “distretti”. A disegnare gli “hub” saranno le Regioni. Se queste non provvederanno sarà il Cdm a intervenire.

Addio Corpo forestale, in 7mila passano all’Arma dei carabinieri
Il Corpo forestale dello Stato verrà assorbito nell’Arma dei carabinieri. Il passaggio riguarda funzioni e personale, ad eccezione delle competenze anti-incendio, da attribuire al Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Si darebbe così vita a una nuova organizzazione, all’interno dei carabinieri. I forestali chiamati al passaggio sono circa 7mila, con piccoli contingenti riservati ai Vigili del fuoco, alla Polizia e alla Guardia di finanza. Chi vorrà potrà anche fare richiesta passare alla Pubblica amministrazione in senso lato.

Riordino funzioni polizia, 112 numero unico per le emergenze
Nel decreto sulla forestale è stata inserita anche la razionalizzazione delle funzioni di tutte le forze di polizia, con l'assegnazione a ciascuna di aree di specializzazione. Anche dal punto di vista territoriale, c'è una divisione delle competenze: per cui la polizia vigilerà sulle grandi aree mentre ai carabinieri è affidato il resto del territorio. Un articolo è poi riservato al numero unico per le emergenze, il 112. Il pacchetto Madia include anche un decreto sul riordino delle autorità portuali (scenderanno da 24 a 15).

Sblocca-burocrazia, tempi dimezzati per grandi opere
Arriva inoltre il restyling della Conferenza dei servizi: le riunioni diventano telematiche, scatta il silenzio-assenso, massimo 60 giorni per le decisioni, ci sarà un rappresentante unico per ogni livello di governo. Contro la burocrazia c'è anche il regolamento che taglia i tempi delle procedure amministrative: 50% in meno per opere pubbliche, insediamenti produttivi e attività imprenditoriali rilevanti. Il dimezzamento riguarda diverse pratiche che oggi hanno termini fissati tra i 30 e i 180 giorni (si dovrebbe passare a 15-90).

Cittadinanza digitale, arriva il Pin unico
Ogni cittadino avrà il proprio “domicilio digitale”, ovvero un recapito elettronico, come la mail. È una delle principali novità del nuovo Codice dell'amministrazione digitale. Tra i punti salienti il rafforzamento del ricorso ai pagamenti elettronici (si potranno anche usare le prepagate telefoniche) e il lancio del Pin unico, ovvero dell'identità digitale. C'è poi il potenziamento dei sistemi di sicurezza sul digitale.

Trasparenza: al via il Freedom of information act (Foia) italiano
Internet avrà un ruolo anche nel decreto che riscrive il provvedimento Severino sulla trasparenza. Sui siti istituzionali le amministrazioni, a seconda del loro core-business, dovranno pubblicare il tempo medio di attesa delle prestazioni sanitarie o i debiti accumulati. Ci sarà una semplificazione degli oneri burocratici, ad esempio il piano anticorruzione sarà più snello. Soprattutto sarà “liberalizzato” il diritto di accesso agli archivi pubblici (il Freedom of information act), con il cittadino che avrà diritto a ricevere i dati richiesti senza obbligo di motivazione entro 30 giorni, altrimenti per l'amministrazione scattano le sanzioni dell'Anac.

In Cdm via libera anche a nuove classi concorso nella scuola
Disco verde anche alle nuovi classi di concorso per la scuola. Il provvedimento verrà illustrato domani mattina alle 9 dal presidente del Consiglio in conferenza stampa a Palazzo Chigi con le ministre Stefania Giannini e Marianna Madia.


© Riproduzione riservata