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Arrestato per corruzione il sindaco di Brindisi

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Arrestato per corruzione il sindaco di Brindisi

  • –Vincenzo Rutigliano

brindisi

Il quarto sindaco della città a finire in galera negli ultimi 30 anni è stato arrestato ieri mattina, all’alba, con le accuse di corruzione, abuso di ufficio e truffa. Mimmo Consales, 56 anni, giornalista, da maggio 2012 a capo di una giunta di centrosinistra, è finito in manette insieme al suo commercialista, Massimo Vergara, e all’imprenditore Luca Screti, titolare della Nubile srl – l’unico detenuto in carcere, i primi due sono ai domiciliari – la società che gestisce a Brindisi la raccolta dei rifiuti.

Ed è proprio qui – nel voler favorire la Nubile nella gestione con procedura di appalto non regolare di un impianto di biostabilizzazione, sequestrato dalla magistratura – che vi sarebbe il fondamento di quello che il procuratore capo della Repubblica, Marco Di Napoli, ha definito un «sodalizio non di salvaguardia della pubblica utilità» tra il sindaco e l’imprenditorie. Con tanto di tangente di 30mila euro in 6 rate pagate da Screti, secondo la procura, e servite a Consales per saldare parte di un debito personale da 315mila euro che, nella veste di socio di maggioranza della News sas fino a qualche mese prima delle elezioni, aveva con Equitalia. Improvvisamente quel debito venne pagato, anche in contanti, facendo così scattare le segnalazioni all’antiriciclaggio e, due anni fa, le indagini della Digos.

Non solo. Tra i due, nel corso di incontri riservati, fuori del comune e senza altri testimoni, vi sarebbero stati anche scambi di documentazione, in particolare «sull’impianto di biostabilizzazione sulla via per Pandi».Nei pc della srl è stato poi trovato un progetto di risistemazione dell’impianto inviato dal comune alla regione che gli investigatori ritengono sia stato compilato proprio dalla società di Screti.

L’inchiesta aveva provocato anche una crisi politica all’interno del centrosinistra, tanto che il segretario regionale del Pd, Michele Emiliano, aveva chiesto a Consales, a novembre 2013, di dimettersi dal partito dopo il rinvio a giudizio per una serie di imputazioni (in particolare per concussione in ordine all’affidamento, dopo l’elezione a sindaco, del servizio di rassegna stampa e call center da parte del comune alla News sas). Consales però non si è mai dimesso dal partito preferendo autosospendersi. Nella vicenda dell’appalto poi la regione è intervenuta con un commissariamento e facendo in modo che fosse rescisso il contratto con la Nubile. Qualche giorno fa poi Consales era stato attaccato duramente dall’opposizione per avere assunto nel proprio staff il figlio di un consigliere comunale che col proprio voto, di fatto, aveva salvato la maggioranza in aula.

Dopo l’arresto e la sospensione del sindaco da parte del prefetto arrivano le reazioni politiche. Il governatore pugliese, Michele Emiliano, ricorda che il partito aveva ritirato da mesi la fiducia a Consales, dice che «questa amministrazione deve cadere» e chiede le dimissioni di tutti i consiglieri del Pd e del centrosinistra di Brindisi.

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