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Centrodestra, a Milano Parisi dice sì a candidatura. A Roma Rita…

verso le amministrative

Centrodestra, a Milano Parisi dice sì a candidatura. A Roma Rita Dalla Chiesa si sfila

Con il sì ufficiale di Stefano Parisi alla corsa per Palazzo Marino, manca solo Roma all'appello. Il centrodestra ha trovato un candidato-sindaco per Milano. Ed è vicino a trovare la quadra a Torino, Bologna e Napoli dove dovrebbero correre rispettivamente l’azzurro Osvaldo Napoli, la leghista Lucia Bergonzoni e l’imprenditore Gianni Lettieri (già candidato sindaco per il centrodestra nelle elezioni comunali del 2011 contro Luigi De Magistris). Solo nella capitale regna ancora la confusione, alimentata dal forfait odierno di Rita Dalla Chiesa. Mentre spunta l’ipotesi Irene Pivetti.

Stefano Parisi: mi candido a sindaco Milano
Oggi Stefano Parisi ex city manager di Gabriele Albertini, ha ufficializzato la sua candidatura per il centrodestra. Il suo nome ha messo d'accordo Berlusconi, Salvini e Meloni. «Accogliendo l'invito che mi è stato rivolto da tutte le forze politiche del centrodestra ho deciso di candidarmi per diventare il prossimo Sindaco di Milano » ha annunciato Parisi in una nota.

Rita dalla Chiesa si sfila: mio lavoro è altro
Resta dunque sul tavolo del centrodestra il “nodo” del Campidoglio. È durata solo un giorno l’ipotesi candidatura di Rita Dalla Chiesa (figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso dalla mafia nel 1982) lanciata da Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. «Non voglio parlare di rifiuto, piuttosto mi sfilo. Ringrazio della proposta ma il mio mestiere è un altro, la politica mi è sempre interessata come cittadina, ma non ci si butta a casaccio in un impegno più grande di noi con una città come Roma. È un dovere verso i cittadini. Le mie priorità continuano a essere la mia famiglia e la mia professione» ha dichiarato la conduttrice tv.

Nodo Roma da sciogliere
Oggi il leader della Lega, Matteo Salvini, non ha partecipato al previsto incontro fissato da Silvio Berlusconi per definire le candidature del centrodestra alle amministrative. Salvini non avrebbe nascosto la sua irritazione per come è stata gestita la vicenda della candidatura di Rita Dalla Chiesa. Il nome non piaceva neanche all'ala romana azzurra, guidata da Antonio Tajani, Maurizio Gasparri e Renata Polverini, pronta a sostenere il “civico” Alfio Marchini. Ma sull'imprenditore capitolino c’è il veto inamovibile di Giorgia Meloni. Mentre Berlusconi punta sempre a Guido Bertolaso (che ha però declinato l’invito per motivi familiari), considerato l'uomo più adatto a portare Roma fuori dall'emergenza. La “quadra” dovrebbe essere trovata entro sabato, in un nuovo vertice tra l'ex premier e i suoi alleati.

Salvini: senza accordo si facciano primarie, bene ipotesi Pivetti
«Roma non merita questo balletto. Mi siederò al prossimo tavolo quando ci sarà un nome. Io un nome ce l'ho, ma a differenza di altri non lo faccio» ha detto il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, dopo il forfait di Rita Dalla Chiesa a Roma. «Di riunioni ne abbiamo fatte abbastanza - ha aggiunto - se il nome si trova bene, oppure si facciano primarie e facciamo scegliere i cittadini romani». Non solo. Salvini non ha nascosto il suo favore all’ipotesi candidatura dell’ex presidente leghista della Camera Irene Pivetti. «Il nome della Pivetti me l'hanno fatto, non la vedevo da 15 anni ma mi piace come ipotesi e come candidatura» ha detto il leader leghista, che ha spiegato: «Vive e lavora a Roma da 15 anni, conosce l'amministrazione»


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