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Unioni civili, Pd: avanti con ddl su adozioni. Stop dei centristi…

polemiche dopo la paternità di vendola

Unioni civili, Pd: avanti con ddl su adozioni. Stop dei centristi di Ap

Debora Serracchiani (Ansa)
Debora Serracchiani (Ansa)

Archiviata al Senato l'approvazione della legge sulle unioni civili, lo scontro rimane comunque acceso dopo la notizia della paternità di Nichi Vendola, che insieme al suo compagno Ed Testa è diventato padre di un bimbo nato in America grazie alla maternità surrogata (nota anche come “utero in affitto”). Questione che va inevitabilmente ad intrecciarsi con il dibattito sul disegno di legge sulle adozioni, la cui presentazione è stata annunciata a breve dal Pd.

Unioni civili, Pd: avanti su adozioni
Incassato il primo via libera al disegno di legge sulle unioni civili, il Pd si prepara dunque ad affrontare un'altra “battaglia” che rischia di spaccare una seconda volta la maggioranza. La prossima settimana infatti i Dem hanno intenzione di affrontare il capitolo della riforma delle adozioni e, come ha ,esso in chiaro la vice segretaria Debora Serracchiani, sarà un argomento da affrontare a 360 gradi: «Adozioni per tutti, sia chiaro», è il messaggio inviato agli alleati. Noncurante delle minacce che arrivano dagli alleati, il Pd non intende perdere tempo. E già la prossima settimana è in programma un'assemblea dei deputati Dem proprio per iniziare ad entrare nel vivo delle modifiche alla legge 184 del 1983 sulle adozioni.

I malumori dei centristi di Ap
L'intenzione di procedere spediti e dare la possibilità di adottare anche alle coppie omosessuali ha alzato però la tensione dentro la maggioranza, con i centristi di Angelino Alfano pronti a minacciare anche la tenuta del governo. Il ministro dell'Interno in un'intervista al Messaggero ha messo ben in chiaro i suoi paletti: «Il patto tra di noi è chiaro e lo stralcio delle adozioni non è solo su questo provvedimento ma in generale. Mai - ha ribadito il leader di Ncd - avremmo votato la legge se ci fosse stato detto che lo stralcio della stepchild era provvisorio, in attesa di una nuova legge. Su questo la nostra intransigenza è assoluta».

Boldrini: ho molte riserve su maternità surrogata
Riserve sulla tecnica della maternità surrogata sono state avanzate oggi da Laura Boldrini. «Personalmente ho molte riserve sulla maternità surrogata» ha detto la presidente della Camera dei deputati, a margine di un evento all'Universita' King's College di Londra. Per Boldrini «è un tema molto delicato» e i dubbi ci sono soprattutto quando «si ha a che fare con giovani donne straniere». «È una pratica che si presta allo sfruttamento delle donne», ha detto chiaramente. «Sono contenta per Nichi, per il suo compagno e per il piccolo Tobia, ho qualche perplessità, lo abbiamo sempre detto, sull'utero in affitto che è vietato in questo Paese e resta vietato nonostante l'approvazione delle unioni civili». Così invece la vicesegretaria del Pd Debora Serracchiani

Famiglia Cristiana: ma Vendola non era di sinistra?
Mentre un duro attacco a Nichi Vendola è stato sferrato oggi da Famiglia Cristiana, parlando del caso del figlio. «Per soddisfare un suo desiderio il paladino dei poveri e degli oppressi è andato all'estero come un facoltoso signore, ha reso orfano della madre un bambino e ha eluso la Costituzione e le leggi della Repubblica. Ma non era un uomo di sinistra?». Così il in apertura del sito il settimanale paolino.

Nato il figlio di Vendola
Dure le critiche del centrodestra per la scelta dell'ex presidente della Regione Puglia e leader di Sel e del suo compagno canadese di ricorrere all'utero in affitto. Gli attacchi sono stati pressoché simultanei alla notizia della nascita del piccolo, concepito negli Usa da una donna californiana. E se il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ha parlato di «disgustoso egoismo», il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ha puntato il dito contro «questa sinistra che usa il turpe metodo dell'utero in affitto per inventarsi genitori dei figli degli altri». Ieri sera la replica al vetriolo di Vendola: «Non c'è volgarità degli squadristi della politica che possa turbare la grande felicità che la nascita di un bimbo provoca». Mentre oggi la sorella di Vendola, Patrizia, all’Ansa ha commentato: «È arrivato un bimbo. Concentriamoci su questo. C'è una vita nuova in una famiglia che è diventata già pazza di lui. E che non vede l'ora di abbracciarlo».

Unioni civili attese alla Camera
Chi resta in attesa invece è il Movimento Cinque Stelle che ieri con uno dei volti più noti, Alessandro Di Battista, non ha escluso l'ipotesi di poter appoggiare il ddl sulle unioni civili una volta che approderà alla Camera. Prima del via libera - ha chiarito il grillino ospite dell'Intervista su Sky - dobbiamo vedere il testo. Cosa che, spiega Di Battista, non è avvenuta a palazzo Madama: «Al Senato - ha sottolineato il deputato pentastellato - hanno impedito di votare e accusano i Cinque Stelle di non aver votato un emendamento che consentiva la stepchild adoption, emendamento che non è stato mai messo ai voti. Siamo al limite del colpo di stato soffice».

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