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bollettino statistico

Bankitalia: sofferenze da record a gennaio, in crescita i tassi. Meno prestiti alle imprese

Sofferenze bancarie in crescita, così come salgono i tassi bancari, meno prestiti alle imprese, mentre aumentano quelli per le famiglie. Segno più, con lieve rallentamento, anche per il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato. Questo a gennaio lo stato dell’arte del nostro sistema creditizio fotografato dalla Banca d’Italia nel supplemento al Bollettino statistico ”Moneta e banche”. In evidenza soprattutto l’incremento dei prestiti in sofferenza, tornati alla cifra record di 202,053 miliardi lordi dai 200,936 miliardi di dicembre e i 201,011 miliardi di novembre 2015.

Leggera frenata per i depositi del settore privato
Al netto delle svalutazioni degli istituti, le sofferenze scendono a 83,60 miliardi (88,95 a dicembre). Nel capitolo dedicato alle “Principali voci dei bilanci bancari” l’Istituto di via Nazionale spiega che il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze - senza correzione per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche - è risultato pari al 9% (9,4% a dicembre). Il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è stato invece pari al 3,6 per cento (dal 3,9% a dicembre). La raccolta obbligazionaria, incluse le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è diminuita del 16,5% su base annua, un calo maggiore rispetto al -15,1% nel mese precedente.

In crescita i tassi per i prestiti a famiglie e imprese
Quanto ai tassi d'interesse sui finanziamenti erogati alle famiglie per l'acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, a dicembre risultano pari al 2,85% (2,81 nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all'8,50% (7,92 nel mese precedente). Per le imprese, i tassi d'interesse sui nuovi prestiti di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 2,78% (2,72 per cento nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all'1,55% (1,26 per cento a dicembre). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,50 per cento.

Meno prestiti alle aziende italiane
Sempre a gennaio, Bankitalia rileva il calo dei prestiti alle imprese. In aumento, invece, quelli alle famiglie, cresciuti dello 0,8% sui dodici mesi, come nel mese precedente; quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, dello 0,9% (-0,7% a dicembre). In generale, i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una contrazione su base annua dello 0,1 per cento (-0,3 per cento a dicembre). Le variazioni di prestiti e depositi sui dodici mesi terminati a novembre 2015 «potrebbero aver riflettuto gli effetti della diversa scadenza fiscale per i versamenti in autotassazione, fissata nel 2015 al 30 novembre e nel 2014 al primo dicembre», spiega l'istituto.

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