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Visco: senza il Qe della Bce l’Italia sarebbe uscita da recessione…

a francoforte

Visco: senza il Qe della Bce l’Italia sarebbe uscita da recessione nel 2017

Senza l'impulso monetario dato dalle misure espansive della Bce tra il giugno 2014 e lo scorso mese di dicembre, «la recessione in Italia sarebbe finita solo nel 2017 e l'inflazione sarebbe rimasta negativa per tutto il triennio 2015-2017». Lo ha detto il Governatore della Banca d'Italia e membro del Consiglio direttivo della Bce Ignazio Visco nel testo di un intervento pronunciato alla Conferenza “The ECB and Its Watchers” a Francoforte dal Center for Financial Studies .

Rinnovi contratti rischiano abbassare inflazione
Prevedere nei rinnovi contrattuali l'azzeramento di futuri incrementi salariali se l'inflazione sarà inferiore alle stime impatterà negativamente sui prezzi al consumo. L'avvertimento arriva dal governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco durante un convegno a Francoforte. «In Italia sono stati siglati recentemente alcuni rinnovi di contratti nazionali collettivi in cui si conviene che parte dei futuri incrementi salariali sarà tagliata nel caso in cui il tasso di crescita dell'inflazione sia inferiore alle attuali previsioni» ha detto Visco. Secondo le simulazioni di Bankitalia, «un’adozione generalizzata di questo tipo di contratti farebbe calare significativamente il tasso di crescita dei salari e questo si rifletterebbe a sua volta sulle dinamiche dei prezzi al consumo».

Tassi bassi danneggiano banche ma non scelta bizzarra
«L’attuale basso livello di tassi dell'area euro - ha ricordato Visco - non è una bizzarra scelta del consiglio Bce ma riflette un allentamento dell'economia e una pericolosamente bassa inflazione attuale e prospettica». Una «protratta e molto accomodante politica monetaria» potrebbe produrre «dei rischi che vanno monitorati con attenzione - spiega - e tassi nominali bassi o negativi per molto tempo possono danneggiare alcune banche».

L’unica strada sostenibile per far risalire i tassi è quella di «rafforzare la crescita e l'occupazione. Queste sono condizioni necessarie per riportare l'inflazione ai livelli obiettivo e preservare la stabilità dei prezzi a favore dei cittadini. Più energicamente agiamo oggi - ha concluso Visco - prima queste condizioni verranno raggiunte».


Helicopter money? nessuno strumento escluso a priori
L' “helicopter money”, ossia la distribuzione di moneta da parte della Bce direttamente agli operatori dell'economia reale, «non è al momento in discussione nel consiglio direttivo, anche se nessuno strumento di policy che rientri nel nostro mandato va o dovrebbe essere escluso a priori» ha dchiarito a Francoforte il governatore di Bankitalia Ignazio Visco.

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