Italia

Tar Lazio respinge i ricorsi di Fassina: la lista Sinistra per Roma resta…

tar lazio respinge il ricorso di fassina

Tar Lazio respinge i ricorsi di Fassina: la lista Sinistra per Roma resta esclusa dalle amministrative

(lapresse)
(lapresse)

Il Tar Lazio ha respinto questo pomeriggio i ricorsi con i quali Stefano Fassina (Si-Sel) contestava l'esclusione delle sue liste di appoggio alla candidatura a sindaco di Roma per la consultazione amministrativa del prossimo 5 giugno. I ricorsi sono stati discussi davanti alla II sezione bis del tribunale amministrativo. La Lista Sinistra per Roma Fassina resta dunque esclusa dalla corsa per il Campidoglio.

Le motivazioni dei giudici amministrativi
In merito alla contestazione riferita alla mancanza della data nei moduli di accettazione della candidatura, per il Tar «le firme sui modelli di accettazione della candidatura a cariche elettive e di presentazione delle liste - si legge nella sentenza - devono essere autenticate nel rispetto, previsto a pena di nullità, di tutte le formalità» stabilite dalla legge «sicché la mancata indicazione di tali modalità rende invalida la sottoscrizione, precisando al riguardo che, tra gli elementi essenziali costitutivi della procedura di autenticazione, va correttamente configurata anche la data della sottoscrizione del pubblico ufficiale procedente». In definitiva, per i giudici amministrativi «il rilievo riportato nel verbale impugnato, secondo cui la mancanza della data “comporta la nullità insanabile dell'atto di presentazione delle liste”, deve essere ritenuto corretto in quanto aderente alle prescrizioni di legge che regolamentano la materia».

Le ragioni dell’esclusione da parte del Comitato elettorale
Due le motivazioni per le quali la Commissione elettorale circondariale il 9 maggio scorso aveva escluso dalle elezioni del prossimo giugno la “Lista civica per Fassina sindaco” e la lista “Sinistra per Roma”: in alcuni casi è stata verificata l'assenza della data nei moduli di presentazione; in altri (solo per alcuni municipi) è stato invece usato un modulo vecchio che non prevede l'indicazione delle direttive previste dalla Legge Severino in merito alle cause d'incompatibilità.

Al Tar ricorsi liste Fassina, sentenze nel pomeriggio
«Se l'autenticazione non ha la data è ugualmente valida - hanno sostenuto, tra l'altro, i legali delle liste di Fassina, gli avvocati Pietro Adami, Arturo Salerni, Paolo Pittori e Carlo Contaldi la Grotteria - purché si provi che la firma è stata apposta nei 180 giorni precedenti la votazione. Ed è certo che queste firme siano state prese e autenticate nei tempi previsti dal soggetto autenticatore. Il dato certo, comunque, è favorire la partecipazione agli elettori». Dal canto suo, l'Avvocatura dello Stato ha sostenuto che «la data è essenziale per l'autentica della firma ed essenziale per la validità dell'atto. Le modalità di autenticazione sono previste dalla legge, e in questo caso l'assenza della data inficia l'atto. Non c'è alcuna limitazione alla libertà di voto, ma la norma è a garanzia degli elettori e della regolarità del voto; non c'è alcun errore scusabile».

© Riproduzione riservata