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Calcioscommesse, Conte assolto a Cremona

il processo

Calcioscommesse, Conte assolto a Cremona

Foto Epa
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Il ct della nazionale Antonio Conte, imputato nel processo sul calcio scommesse per frode sportiva, è stato assolto dal giudice Pierpaolo Beluzzi. Il più eccellente tra gli imputati dell'inchiesta doveva rispondere il merito alla presunta combine di Albinoleffe-Siena del 29 maggio del 2011. L'allenatore, prossimo tecnico del Chelsea, è stato processato con il rito abbreviato. Per lui, il procuratore Roberto di Martino aveva chiesto la condanna a 6 mesi e a 8.000 euro di multa. L'ex allenatore della Juventus era già stato squalificato dalla giustizia sportiva per omessa denuncia.

«Apprendo con grande soddisfazione dell'assoluzione di Antonio Conte decisa oggi dal Tribunale di Cremona». In una dichiarazione all'Ansa, il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, ha commentato così l'assoluzione del ct della Nazionale da parte dei giudici per la vicenda del Calcioscommesse. «Ho sempre avuto fiducia in Conte. Finalmente - ha aggiunto Tavecchio - la sua posizione è stata chiarita, la mia fiducia in lui non è mai stata in discussione. Adesso siamo tutti ancora più concentrati sull'Europeo».

Secondo il gup di Cremona «non emergono elementi per ritenere che sia Conte sia Alessio (Angelo, ndr) fossero a conoscenza di operazioni di 'scommesse' collegate al risultato concordato della partita Albinoleffe-Siena, né tantomeno di 'corruzioni' (promesse e o dazioni di denaro) a qualche giocatore coinvolto», si legge nel provvedimento del giudice.

Secondo Beluzzi, «le valutazioni espresse dal pm, anche nella memoria agli atti, si limitano a esprimere concetti di 'verosimiglianza' o 'probabilità', senza per altro alcun collegamento diretto con le dichiarazioni da parte dei principali attori dell'accusa (Coppola e Carobbio)». Per il giudice, anche le intercettazioni tra «altri soggetti nella complessa indagine evidenziano unicamente un - riferito - tentativo di contattare Antonio Conte, senza che risultino agli atti riscontri in questo senso».

Di qui, un «quadro gravemente deficitario» della «prova della conoscenza» da parte di Conte e Alessio «della esistenza di operazioni di scommesse collegate a partite del Siena e di eventuali ipotesi/proposte di corruzione di giocatori e/o altri soggetti a rilevanza sportiva».

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