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Dossier | N. 34 articoliEuropei di calcio Francia 2016

L’Italia va forte nell’«export»: 38 calciatori ad altre Nazionali

(Ansa)
(Ansa)

Ventiquattro partecipanti, cioè un record ancora prima del fischio d’inizio degli Europei di calcio, al via tra quattro giorni a Parigi con Francia-Romania. Oggettivamente è un’enormità di squadre, che rischia di avere ripercussioni forti sulla qualità del gioco fino agli ottavi di finale, e anche oltre. Ma il business è business e così si è passati da edizioni a quattro Nazionali, da risolvere in un fine settimana allargato, come accadde nei pionieristici Europei dal 1968 al 1976, alla formula a otto (dal 1980 al 1992) e a quella a 16 (dal 1996 fino al 2012, quando la Spagna vinse il secondo titolo consecutivo battendo largamente l’Italia in finale). E ora siamo a 24, con relativo ballo delle debuttanti: Albania, Galles, Irlanda del Nord, Islanda e Slovacchia.

I CLUB ITALIANI PIÙ RAPPRESENTATI
Le squadre con più convocazioni nella storia della manifestazione (Fonte: elaborazione Gruppo Clas)

L’Italia è costantemente presente da quando c’è stato l’allargamento a 16 squadre, mentre in precedenza ha fallito più volte l’accesso alla fase finale della manifestazione, partecipandovi solo nel 1968 (unica vittoria azzurra agli Europei), nel 1980 e nell’88. E questo spiega, per esempio, perché campioni del calibro di Dino Zoff hanno giocato soltanto due campionati d’Europa. I primi atleti di squadre italiane furono... due spagnoli: l’interista Luis Suarez e lo juventino Luis Del Sol, che nel 1964, oltretutto, si aggiudicarono il trofeo.

Da allora a oggi (comprese le convocazioni per l’Europeo 2016) sono 35 i club italiani con almeno un giocatore chiamato anche una sola volta a far parte della rosa di una partecipante alla fase finale della manifestazione. In testa alla classifica c’è la Juventus, “raggiunta” dalle convocazioni di 46 azzurri e 22 atleti di altre Nazionali (per un totale di 68 chiamate), seguita da Milano (30 più 21, totale 51) e Inter (20 più 17, totale 37).

Nell’edizione che sta per partire saranno 56 i giocatori di società italiane: 18 convocati dall’Italia e 38 - tra cui tre di squadre di Serie B - da altre 12 Nazionali (in testa la Croazia con 7, poi Polonia con 6 e Albania con 5).

«La tanto bistrattata Serie A - osserva Gianni Menicatti, ricercatore del Gruppo Clas, che con Marcello Spreafico ha realizzato questa ricerca - è comunque sul podio dei “fornitori” dell’Europeo 2016, superata solo dalla Premier League inglese con 133 giocatori e dalla Bundesliga tedesca con 63. Il dato è peraltro condizionato dal fatto che nel massimo campionato inglese gioca, per ragioni “storiche”, la stragrande maggioranza dei migliori atleti di Galles, Irlanda e Irlanda del Nord, tutte presenti a Euro 2016».

Sono cinque, quest’anno, le new entry tra le squadre italiane, e tutte per calciatori che disputeranno la manifestazione con una maglia straniera: un albanese per il Frosinone, uno per il Pescara e uno per il Como (neoretrocesso in Lega Pro), un croato per il Sassuolo e un polacco per l’Empoli. Quanto agli azzurri, sei arrivano dalla Juventus, tre dalla Lazio e dalla Roma, uno a testa da Bologna, Fiorentina, Inter, Milan, Napoli e Torino. C’è poi la “legione straniera”, con due italiani che giocano nel Paris Saint-Germain (capofila degli 11 club d’oltrefrontiera che hanno contribuito nelle varie edizioni) e il terzetto inglese formato da Manchester United, Southampton e West Ham.

LE PROVINCE PIÙ AZZURRE
Campionati europei: province di nascita dei giocatori con almeno una presenza nella rosa dell'Italia

Gli azzurri nati all’estero sono due nel 2016 (Thiago Motta ed Eder, entrambi italo-brasiliani), mentre, guardando al complesso delle nove partecipazioni, sono stati in tutto sette. Considerando i 145 convocati nati in Italia, sono 57 su 110 le province di nascita rappresentate (ultime arrivate Imperia e Matera, grazie rispettivamente a Stefano Sturaro e Simone Zaza). In testa è Roma, che raggiunge quest’anno quota 15, seguita da Milano a 13 (ma sarebbero 17 senza le “nuove” province di Lodi e Monza Brianza), Napoli a 11 e Torino a 8. Fin qui grande coerenza con le dimensioni demografiche dei territori, ma al quinto posto c’è la variabile Massa-Carrara, una provincia di soli 200mila abitanti che vanta ben sei rappresentanti: il veterano Gigi Buffon e la “recluta” Federico Bernardeschi, entrambi carraresi, nonché - negli anni passati - Enrico Albertosi, Giovanni Francini, Roberto Mussi e Cristiano Zanetti.

I GIOCATORI PIÙ PRESENTI
Campionati europei: i giocatori italiani con il maggior numero di partecipazioni

In un confronto a livello regionale stravince la Lombardia, con 36 convocati, ma in generale la prevalenza del Nord si è attenuata con l’andare del tempo. «Evidentemente - osserva Menicatti - a livello di impianti calcistici il Sud ha in buona parte ridotto il gap, che invece rimane più esteso per gli sport che si praticano in palestra e in piscina».

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