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Dossier Il giorno dopo dell’ItalConte pronta all’incrocio coi panzer

Dossier | N. 34 articoliEuropei di calcio Francia 2016

Il giorno dopo dell’ItalConte pronta all’incrocio coi panzer

(LaPresse)
(LaPresse)

Sarà pure un allenamento leggero, per togliere da gambe e testa le scorie della durata e vincente battaglia di St. Denis, ma il messaggio che Antonio Conte vuole inviare ai suoi 23 pretoriani è forte e chiaro: l'affondamento dell'Invincibile Armata è impresa vera, e come tale già consegnata, però, ai libri sacri della storia patria. Il Sole acuminato di Montpellier deve invece convincere i “Bastardi con la gloria” che è ancora possibile sognare un'impresa ancora più grande, quella che l'ammiraglio non ha esitato a definire “titanica”: provare a far fuori, ora, la Germania campione del mondo, che appena a marzo ci ha asfaltato con un netto 4 a 1 all'Allianz Arena di Monaco di Baviera.

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Come sempre accade nella costruzione di imprese di tal fatta, a decidere se almeno sarà lecito portare l'ennesima sfida ai teutonici saranno due fattori: gambe e testa. Le prime cominciano a presentare il conto di un torneo finora dispendioso: Candreva ko, De Rossi quasi, Motta out per squalifica. Ma la testa, e quindi il cuore e il polmoni, sembrano in buona forma, almeno a sentire le parole dei protagonisti nella pancia di St. Denis: «Appagamento? Noi seguiamo quello che ci dice il nostro mister. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario con la Spagna, ora abbiamo la Germania: daremo il meglio per cercare di fare qualcosa di ancora più grande», predica Leonardo Bonucci stringendo tra le mani il trofeo per il miglior giocatore della gara contro le (ex) Furie Rosse.

«Correre? È il mio mestiere, ancora prima che fare gol! E continuerò finché avrò fiato, perché è quello che serve alla squadra», sottolinea Graziano Pellé, il bomber-ballerino che si sta specializzando in gol all'ultimo minuto. E sulla stessa linea si muove Giorgio Chiellini, che forse contro gli spagnoli ha fatto la sua migliore prestazione di sempre in azzurro: «Ho sognato a lungo la rivincita con gli iberici, e anzi avrei desiderato prendermela in una partita ancora più importante... ma il nostro torneo inizia adesso: siamo pronti per la Germania».

Insomma Azzurra c’è ancora, e dà a tutti appuntamento a sabato 2 luglio, a Bordeaux, per la sfida a Neuer e soci.

Nota a margine della notte di St.Denis: anche ai detrattori più incalliti, comincia già a venire nostalgia all'idea che Antonio Conte lascerà a breve la panchina azzurra per sedersi su quella ancor più blu del Chelsea. Ma fanno riflettere le parole ieri pronunciate dal ct: «Io sono un uomo di campo, e vado via anche per poter tornare ad allenare tutti i giorni; ma in futuro spero di poter tornare alla guida di questa Nazionale, perché le emozioni che ti regala questa maglia, quel tricolore, non hanno uguali». Aspettiamo allora il prossimo giro di ruota: magari un giorno certi destini azzurri e blu potrebbero tornare a intrecciarsi...

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