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UberEats arriva in Italia? L'indizio su LinkedIn

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UberEats arriva in Italia? L'indizio su LinkedIn

Il mercato del food delivery è un piatto ricco. Esistono realtà nate startup e diventate colossi (l'esempio di JustEat è quello più lampante). E non è un caso, allora, che le big company ci abbiano messo gli occhi sopra. Una delle ultime è stata Uber, unicorno con sede a San Francisco che dopo aver rivoluzionato – in qualche modo – il modo di concepire la mobilità, ha aperto il suo servizio UberEats. Un servizio che inizialmente è stato attivato in poche città americane (New York, Los Angeles, Chicago, Washington D.C., Seattle, Atlanta, Houston e San Francisco) e che da qualche mese ha esordito in Europa, a Barcellona.

Molto presto, però, il servizio di food delivery targato Uber potrebbe partire anche in Italia. E più precisamente a Roma. Non c'è nessuna comunicazione ufficiale in merito, e neanche i soliti rumors che provengono da San Francisco. La notizia, stavolta, l'ha spifferata direttamente Uber, con un annuncio su LinkedIn che ha raccolto centinaia di visualizzazioni in pochi minuti. La società di Travis Kalanick sta cercando, su Roma, un Marketing Manager per UberEats. Più che un indizio, allora, una vera e propria prova. Fra le competenze richieste: quattro anni di esperienza nel settore.

L'annuncio fa ipotizzare che l'idea di portare UberEats a Roma è ormai concreta, ma si è ancora nella fase iniziale. Quindi, molto probabilmente serviranno dei mesi per attrezzare un vero e proprio team e per vedere i “fattorini” di Uber per le strade della capitale.

Ma come funziona UberEats?

L'idea di base è quella di utilizzare gli autisti Uber anche per le consegne di cibo. Ma in realtà, quella di Eats, potrebbe essere una piattaforma a parte, anche per evitare gli ostacoli che il servizio Pop ha trovato in decine di Paesi. Al servizio UberEats si accede dalla app di Uber. All'interno dell'applicazione c'è un'area dove l'utente può scegliere un menù (con un massimo di 4 piatti) dai diversi ristoranti in elenco. Ai conducenti viene offerta una ricompensa pari a 2,5 euro a consegna, con Uber che tiene per sé il 20%. Tuttavia, i dettagli spesso variano da Paese a Paese. Ed è ancora presto per capire cosa succederà in Italia.

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