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Leonardo: pronto nuovo contratto per aerei addestratori alla Difesa

da farnborough

Leonardo: pronto nuovo contratto per aerei addestratori alla Difesa

E' pronto un nuovo contratto per la vendita all'Aeronautica militare italiana di cinque aerei addestratori M-345 di Leonardo-Finmeccanica. Lo ha annunciato alla vigilia dell'apertura del salone di Farnborough Filippo Bagnato, il dirigente che guida la divisione velivoli e il settore aeronautico (l'ex Alenia Aermacchi). Il gruppo ha inoltre presentato una nuova versione di uno dei suoio prodotti migliori, di cui si parlava da qualche anno, cioè la versione armata dell'addestratore M-346. Ha la sigla M-346 FT, che sta per “fighter trainer”, significa “addestratore caccia”.

Il governo ha chiesto al Parlamento l'autorizzazione all’acquisto di 5 addestratori M-345
Al termine di una presentazione alla stampa del “nuovo” prodotto, Bagnato ha annunciato la novità del prossimo contratto in arrivo con il ministero della Difesa. «L'anno scorso abbiamo lanciato lo sviluppo dell'M-345 che è un addestratore molto basico. Abbiamo avuto recentemente una novità, il Governo italiano ha presentato al Parlamento la richiesta per l'approvazione del programma della prima produzione di serie». Bagnato ha spiegato che dopo l'esame e l'approvazionee nelle commissioni Difesa di Camera e Senato il governo potrà firmare il contratto. «La prima tranche è di 5 aerei. Conosciamo il requisito dell'Aeronautica che prevede anche altri aerei», ha spiegato Bagnato. Secondo il capo della divisione velivoli di Leonardo-Finmeccanica non dovrebbe passare molto tempo per la firma dell'odine di acquisto: «il contratto è pronto», ha detto. Il velivolo è realizzato a Venegono, nell'ex Aermacchi in provincia di Varese. Il primo volo del 345 è previsto quest'anno, la certificazione e la prima consegna sono fissate per il 2018. «Stiamo valutando anche per il 345 la produzione in versione armata».

Il caccia low cost
Quanto al 346 in versione caccia, l'azienda si aspetta un forte interesse. «Tutti i clienti sono interessati a questo velivolo, avrà un costo molto competitivo. Tra quelli con cui stiamo parlando c'è Taiwan», ha detto Bagnato. L'azienda sta facendo le prove di volo con l'aereo in versione armata e lo ha portato sulle piste di Farnborough, al salone che si apre ufficialmente l'11 luglio. Il velivolo esposto ha due missili montati sotto ogni ala. L'M-346 come addestratore è stato venduto in 68 esemplari, di cui 48 già consegnati, ne restano 20 da costruire. «E' un addestratore a doppio uso e un caccia low cost», ha osservato Bagnato. L'addestratore 346 è stato venduto all'Aeronautica italiana (18 velivoli ordinati, 6 già consegnati), a Singapore (12 tutti consegnati), Israele (30 tutti consegnati, in un accordo intergovernativo che ha previsto anche l'acquisto di prodotti tecnologici israeliani da parte italiana), 8 dalla Polonia (tutti da consegnare). Anche i velivoli già consegnati possono essere adattati con interventi di “retrofit”. «Anche l'Aeronautica polacca e quella italiana dovrebbero essere interessate al velivolo armato», ha detto il responsabile dell'ingegneria, Luciano Valerio Cioffi. «Ci prepariamo ad offrire ai nostri clienti un aereo in grado di coniugare i requisiti operativi e le esigenze di addestramento delel forze aeree di tutto il mondo, garantendo prestazioni e un notevole risparmio in termini di costi», è il commento di Mauro Moretti, a.d. di Leonardo - Finmeccanica.

«A tutto gas» per la gara negli Stati Uniti
L'azienda esclude che l'addestratore armato sia stato predisposto per la gara negli Stati Uniti per un requisito fino a circa 300 velivoli. «La gara negli Usa è per un addestratore». Il gruppo Leonardo-Finmeccanica presenta a Farnborough un modello (mockup) in grandezza naturale del T-100, il 346 che concorrerà alla gara negli Usa, integrato con il partner americano Raytheon (il cui nome sulla fusoliera è scritto per primo, sopra quello di Leonardo, seguono quelli degli altri partner, Cae e Honeywell). Dopo sondaggi esplorativi alcuni anni fa con il gigante Boeing, che però ha preferito seguire altre strade e poi si è alleata con la svedese Saab, Leonardo-Finmeccanica è entrata nella gara con l'americana Raytheon. Terzo contendente è un altro gigante, Lockheed Martin, insieme all'industria coreana Kai. “Siamo già in gara. L'offerta finale dovrebbe essere presentata poco prima della fine dell'anno, verso ottobre”, ha detto Bagnato, precisando che c'è già un forte impegno per la preparazione. «Sono a tutto gas», ha puntualizzato. Il vincitore della gara americana «si conoscerà l'anno prossimo».

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