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Dossier Nissan Piloted Drive: obiettivo zero mortalità, zero inquinamento

    Dossier | N. 39 articoliSpeciale auto che guidano da sole

    Nissan Piloted Drive: obiettivo zero mortalità, zero inquinamento

    Nissan si è impegnata ufficialmente nello sviluppo della guida autonoma: con il suo progetto Piloted Drive ha già messo nero su bianco una tabella di marcia che la porterà, in un futuro non si sa quanto lontano, all'azzeramento degli incidenti mortali e dell'inquinamento. Come già specificato più volte, è bene intendersi sul significato da dare al concetto di autonomous driving: per ora - e per 15/20 anni ancora, secondo autorevoli fonti come Bosch - si può parlare solo di step di avvicinamento a questa tecnologia, il cui ostacolo più grande è di natura legale. Ovvero: a chi dare la colpa in caso di incidente, quando davvero l'essere umano sarà sollevato da ogni compito?

    Detto questo, Nissan si è data una tabella di marcia molto rigorosa: entro la fine del 2016 lancerà in Giappone Piloted Drive 1.0, che permetterà di viaggiare in condizioni di guida autonoma in condizioni di traffico congestionato. Fin qui nulla di nuovo: sistemi in grado non solo di “agganciare” il veicolo che precede, ma anche di procedere in totale autonomia su autostrade deserte sono pronte per essere commercializzate (Volvo S90 e V90). Entro il 2018, Nissan intende implementare il cambio di corsia automatico in autostrada; anche qui, c'è chi è già sul mercato: Mercedes-Benz per esempio, con la Classe E. La vera novità è attesa dunque nel 2020, quando i veicoli Nissan saranno in grado di muoversi autonomamente nei contesti urbani, con capacità decisionale nel mezzo di un incrocio: il tutto in aree circoscritte, nelle quali le strade sono dotate di telecamere, sensori e tutto il necessario per scambiare dati con il parco circolante.

    Per ottenere i risultati sopra elencati, è necessario accumulare tanta esperienza e a tal fine Nissan ha da poco messo su strada il primo prototipo che affronterà i test in condizioni di strada aperta al traffico. Il prototipo si basa sulla Nissan Leaf ed è equipaggiato di radar a onde millimetriche, “supercomputer” con capacità di calcolo elevatissime, scanner a laser, etc.. La scelta della Leaf, ovviamente, non è casuale: dal momento che il secondo obiettivo di Nissan nel medio termine sono le emissioni zero, l'auto 100% elettrica è una scelta obbligata, dal momento che non inquina; non allo scarico, almeno: l'impatto ambientale dipende infatti anche da come è ricavata l'energia.

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