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Mattarella: dolore e orrore. Renzi ritwitta Hollande: più…

riunione con vertici intelligence

Mattarella: dolore e orrore. Renzi ritwitta Hollande: più forti dei fanatici

Strage sulla Promenade des Anglais a Nizza
Strage sulla Promenade des Anglais a Nizza

«La Francia è triste, afflitta, ma è forte e lo sarà sempre più dei fanatici che ora la vogliono colpire». Sono le parole del presidente francese, Francois Hollande, condivise su Twitter dal premier Matteo Renzi, dopo la strage di Nizza sulla Promenade des Anglais al termine dello spettacolo dei fuochi d’artificio per la festa nazionale del 14 luglio, anniversario della presa della Bastiglia. Un camion ha investito a tutta velocità la folla, facendo una strage di bambini, donne e uomini. Per ora si contano 84 morti e 202 feriti, purtroppo alcuni in gravissime condizioni. E mentre la Francia ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale, da sabato a lunedì, in Italia ci sono bandiere a mezz'asta e tricolore francese issato sul pennone di Palazzo Chigi in omaggio alle vittime del gravissimo attentato. Questa mattina il premier ha partecipato alla riunione del sottosegretario Marco Minniti con i vertici delle agenzie di intelligence.

Renzi: reagire è un dovere morale
«Reagire è un dovere morale. Non lasciare soli i francesi è l’impegno dell’Italia e di tutta la comunità internazionale», ha scritto il presidente del Consiglio nella sua enews. «Le immagini che provengono da Nizza strozzano in gola le parole, bloccano le dita sulla tastiera. Dolore, commozione, solidarietà. Ma anche la voglia di reagire perché, come ha detto il presidente Hollande, «la Francia è colpita, ma è e sarà più forte dei fanatici». Mai come oggi, ha scritto Renzi, «ci stringiamo ai nostri fratelli d’Oltralpe, colpiti proprio nel giorno della Festa Nazionale, il 14 luglio. E l’idea che le vittime di questi attentati siano anche bambini che erano con le loro famiglie a fare festa rende il dolore - se possibile - ancora più forte».

Il tweet di Hollande ritwittato dal premier Renzi

Mattarella: dolore e orrore, i morti in Francia sono nostri morti
«Al popolo di Nizza, alle autorità di Francia, il sostegno e la solidarietà della Repubblica italiana. L’orrore, il dolore della Francia sono il nostro orrore, il nostro dolore. I morti di Nizza, di qualunque nazionalità, sono i nostri morti», ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sull’attentato della notte scorsa a Nizza.

L’unità di crisi non esclude che siamo coinvolti italiani
«Le indagini sono in corso. Chiediamo ai connazionali di mantenere la calma - ha dichiarato Claudio Taffuri, direttore dell’Unità di crisi della Farnesina, parlando dell’attentato di Nizza - e di seguire le indicazioni delle autorità francesi. A Nizza risiedono circa 30mila italiani, più quelli presenti per ragioni di vacanza, non possiamo escludere che ci siano italiani coinvolti data la gravità della situazione»

Console italiano : c’erano molti italiani sulla Promenade
«C’erano molti italiani sulla Promenade des Anglais, ieri sera, e il rischio che siano rimasti coinvolti nell’attentato c'è», ha sottolineato Serena Lippi, console generale d’Italia a Nizza. «Al momento però non abbiamo dati ufficiali per cui serve la massima prudenza».

Grasso: vittime di turpi obiettivi ideologici e politici
Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha inviato al presidente del Senato francese,Gérard Larcher un messaggio di cordoglio, dopo aver seguito durante la notte «con immenso dolore e sgomento i fatti drammatici» di Nizza. «A nome mio personale e del Senato della Repubblica italiana - ha scritto il presidente Grasso - condanno con assoluta fermezza la disumanità che trasforma persone inermi in strumenti di turpi obiettivi ideologici e politici».


Boldrini: noi e la Francia una sola famiglia
«Noi e la Francia facciamo parte della stessa famiglia, la famiglia europea», ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini porgendo le condoglianze all’ambasciatrice francese Catherine Colonna per l’attentato di Nizza, dopo che ieri aveva partecipato al la festa nazionale francese. La Boldrini ha parlato della necessità di una maggiore collaborazione in Europa «per sconfiggere questo terribile male che si sta diffondendo. Serve un’Europa più forte e unita, capace di rispondere insieme. Assieme al cordoglio e alla vicinanza esprimo tutto il nostro impegno a trovare qualsiasi forma di collaborazione per debellare questo fenomeno che colpisce tutti. Dobbiamo essere capaci di fare una grande alleanza contro il terrore».

Pinotti: non fermarsi fino a quando non li avremo sconfitti
«Quello che dobbiamo fare e non fermarci mai fino a quando non avremo sconfitto questi terribili assassini», ha detto al Tg5 il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ricordando le parole del presidente Hollande: «Saremo più forti di questi fanatici».

Gentiloni: Nizza ed Europa colpiti in modo orribile
Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha fatto le condoglianze al collega francese, Jean-Marc Ayrault, per il tragico attentato a Nizza. Il capo della diplomazia italiana sul suo account su Twitter ha poi scritto: «#Nizza e l’Europa colpite in modo orribile. Con unità di crisi seguo sviluppi della situazione».

Il Tweet del capo della diplomazia italiana paolo Gentiloni

Indaga per strage anche la Procura di Roma
La Procura di Roma ha aperto una indagine in relazione alla strage di Nizza. Il procedimento,
affidato al pm Francesco Scavo, ipotizza i reati di strage e attentato con finalità di terrorismo ed è stato aperto anche in relazione alla possibile presenza di vittime italiane. In Procura, in queste ore, si sta seguendo l’evolversi della situazione e in particolare le notizie sui cittadini italiani dati per dispersi.

Brunetta: reagire all’inaccettabile strategia del terrore
«Sconcerto per atroce attentato. Gruppo Fi Camera vicino al popolo francese. Ue e occidente reagiscano a inaccettabile strategia terrore», ha scritto su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

Grimoldi: silenzio e omertà, comunità islamiche complici
«Dalle comunità islamiche silenzio e omertà complici. Finché l’Islam moderato non fa nulla di concreto contro questi fanatici siamo tutti in pericolo, anche a casa nostra», ha affermato Paolo Grimoldi, deputato della Lega nord e segretario della Lega lombarda-.


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