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Offensiva contro i finanziatori

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Offensiva contro i finanziatori

  • –Ranieri Razzante

Finanziare i terroristi è reato, così come sottrarre o distruggere beni sequestrati per terrorismo. I servizi segreti avranno le coperture previste per la polizia giudiziaria se compiranno atti punibili come finanziamento del terrorismo per scopi investigativi (le cosiddette “garanzie funzionali” già ampliate con la legge antiterrorismo del 2015). La Uif diventa anche unità di intelligence finanziaria contro il fenomeno, il Mef autorità centrale, il ministero della Giustizia e il Dipartimento della Ps punti di contatto con le istituzioni europee ed internazionali.

Queste le principali novità della legge che la Camera ha approvato ieri in via definitiva, che recepisce una serie di determinazioni europee e internazionali contro il terrorismo.

Il Codice penale viene arricchito, dopo le importanti disposizioni del 2005 e del 2015, con due figure di reato contro la personalità internazionale dello Stato: il finanziamento di terroristi e gli atti miranti a occultare o sottrarre denaro o beni già sequestrati a terroristi o loro finanziatori. Inoltre, anche il terrorismo nucleare e batteriologico diventano reato, con qualsiasi sostanza chimica vengano perpetrati. Introdotta anche la confisca obbligatoria, anche per equivalente, delle cose che sono servite per compiere un qualsiasi atto di terrorismo come definito già dall’articolo 270-septies, in sintesi fatti o gesta che possano portare a destabilizzare o distruggere. Ciò anche nel caso di patteggiamento. Per finanziamento del terrorismo si intendono la raccolta, l’erogazione e la messa a disposizione di denaro o beni atti allo scopo, così come il semplice deposito o la custodia, a prescindere dal fatto che poi i beni vengano utilizzati dai terroristi. La provenienza di beni o denaro può essere «in qualunque modo realizzata»: il denaro può avere fonte lecita (per esempio il finanziamento con parte di uno stipendio guadagnato da un sostenitore della causa) o illecita (ricavato da altri reati con l’aggravante di riciclaggio). Questo dovrebbe porre fine a ingiustificati dubbi tra gli operatori sulla distinzione con il riciclaggio. Per i finanziatori la reclusione sarà da 5 a 10 anni . Per i comportamenti tipici bisogna rifarsi a quanto ricordato nella relazione del direttore della Uif del 7 luglio, e cioè che il finanziamento del terrorismo si caratterizza per movimenti finanziari di ammontari non elevati, con cause anche caritatevoli e utilizzo di attività imprenditoriali. E trasferimenti attraverso canali ufficiali e non. Un rapporto dell’Osservatorio sul terrorismo ne ha tracciato i connotati operativi, con l’evidenza di siti internet che chiedono di inviare somme, magari in valute elettroniche (bitcoin), uniti a quelli più tradizionali del traffico di stupefacenti e armi, esseri umani, opere d’arte, petrolio e fonti di energia. La nuova legge punta a dare a forze dell’ordine e magistratura strumenti per sottrarre ai terroristi, come per i mafiosi, le fonti per portare avanti la loro causa.

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