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Gli editori hanno scelto Milano per il salone del libro

la partita con torino

Gli editori hanno scelto Milano per il salone del libro

I giochi sono fatti. Con 17 voti favorevoli su 32 l’Associazione Italiana Editori (Aie) ha scelto Milano. Dal comunicato dell’associazione si legge infatti che Aie ha dato mandato al presidente Federico Motta di procedere alla realizzazione di una joint venture con Fiera Milano per l’implementazione del Progetto promozione del Libro. La nuova società si occuperà di sviluppare attività di promozione del libro a livello nazionale anche mediante l’organizzazione di eventi fieristici in tutto il territorio nazionale valorizzando l’intera produzione editoriale.

La disfida con Torino, o meglio la disfida che ha visto contrapposti Milano e Torino per l’organizzazione di salone del libro che avesse il pieno appoggio e la partecipazione dell’Associazione degli Editori, si conclude così a favore del capoluogo lombardo.

Del resto le avvisaglie c’erano state tutte nei mesi scorsi. Aie da inizio anno aveva fatto capire di voler lasciare la Fondazione del libro che promuove il Salone di Torino. A febbraio il presidente dell’Associazione Federico Motta è addirittura uscito dal cda.

«Finora non ci eravamo mossi - spiega Motta - per non entrare in campagna elettorale». Decisi i primi cittadini, il progetto ha subito un’accelerazione. Così nei giorni scorsi tutti i 400 editori dell’Aie hanno ricevuto uno studio comparativo fra i due progetti: quello di Milano e quello di Torino.

Costi, organizzazione, modalità: tutto era stato messo al confronto in quello studio che, in definitiva, faceva pendere l’ago della bilancia a favore del Salone milanese. Che i giochi non si potessero tuttavia dire del tutto fatto lo si era capito soprattutto negli ultimi giorni dalle prese di posizione di alcuni editori favorevoli a mantenere la propria posizione favorevole sul Salone di Torino.

Allo stesso tempo non era del tutto indifferente il fatto che all’interno della Fondazione per il Libro di Torino fossero entrati Mibact, Miur e Intesa ad aprile. L’appoggio di ministeri e della banca non era da considerare trascurabile.
Invece non è stato così, a settembre ora ci sarà a Milano la presentazione della Fiera il cui nome non è stato rivelato, anche se dai documenti che il Sole 24 Ore nei giorni scorsi ha visionato e di cui ha dato conto, si parla di “Mibook City” con 210mila euro annui di costi per lo spazio espositivo nei primi due anni, organizzazione della manifestazione demandata alla newco tra Fiera Milano e Aie, che avrà anche la proprietà del marchio.

“Con Torino c’è stata una interlocuzione ma negli ultimi 15 giorni. Non è bastato”

Federico Motta, presidente dell’Aie 

«Con Torino c’è stata una interlocuzione ma negli ultimi 15 giorni. Non è bastato», ha detto il presidente Aie Federico Motta. Allo stesso tempo dei vertici Aie è stato fatto presente che questo è un progetto che prevede una estensione su tutto il territorio nazionale.

Ultima notazione sulle date: saranno a maggio in contemporanea sia per il Salone di Torino sia per quello di Milano. Motivo? Dai vertici Aie fanno sapere che il calendario fieristico di Milano non offriva alternative.

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