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Strage di Bologna, Mattarella: sforzi per arrivare alla piena…

l’attentato alla stazione

Strage di Bologna, Mattarella: sforzi per arrivare alla piena verità

Sulla strage alla stagione di Bologna, a 36 anni di distanza, «permangono domande senza risposta». E il giorno della memoria «è anche sostegno a non dismettere gli sforzi per andare avanti e raggiungere quella piena verità, che è premessa di giustizia». Così scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio all’associazione tra i familiari delle vittime della strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980, letto durante la cerimonia.
«Il micidiale ordigno, che il 2 agosto 1980 causò la morte di 85 persone e provocò immani sofferenze tra i familiari e gli amici, nella città di Bologna come nel resto del Paese, ha impresso un segno indelebile nella coscienza civile del nostro popolo», ha sottolineato ancora Mattarella.

«L'immagine della stazione ferroviaria con l’orologio fermo al minuto della tremenda esplosione - nota il Capo dello Stato - è divenuta simbolo della disumanità del terrorismo, dell’attacco sferrato al cuore della democrazia italiana e della risposta, ferma e solidale, che la società e lo Stato seppero dare agli eversori assassini.

La strage di Bologna era iscritta in una strategia che mirava a destabilizzare le istituzioni e la sua matrice è stata accertata dalle conclusioni giudiziarie». Per Mattarella l'associazione dei familiari delle vittime «ha dispiegato in questi anni un impegno assiduo e coinvolgente che, di recente, ha portato all’introduzione del reato di depistaggio, ulteriore strumento a disposizione della magistratura».

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