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Milano e le sue 71 social street

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tendenze 2.0

Milano e le sue 71 social street

Dall’Expo in poi, Milano è diventata una delle mete più social da raccontare e condividere, soprattutto nella nuova fase di Instagram legata alle «Stories». Ma non è solo un social fine a se stesso, ma come vuole la tradizione pragmatica dei milanesi è un social, oltre che turistico, anche utilitaristico.

A confermarlo è il fenomeno sempre più significativo delle “social street”. Specie in questo periodo estivo con la città chiusa per ferie sono state create delle reti sociali in varie zone e quartieri periferici, laddove la socialità era scomparsa.

È uno dei fenomeni più interessanti sotto il profilo dell’aggregazione spontanea in città quale ricaduta pratica e reale della connessione in rete.

Il salto dal web al reale è un modo per riproporre lo stile di vita del buon vicinato o della Milano col cuore in mano in almeno 71 vie social, quelle censite ufficialmente da Facebook, per un totale di circa 27 mila iscritti.

Quello che avviene è lo stesso meccanismo narrativo innescato sulla rete ossia uno sharing di informazioni e competenze. Attraverso il fenomeno delle strade condivise i milanesi pare si fermino di più a chiacchierare e scambiare informazioni per strada o almeno si sente più disponibile a farlo.

Insomma a Milano il social non resta più solo a livello della agorà mediatica ma scende anche nelle piazze dei quartieri appunto social, a completamento di un fenomeno di aggregazione che pareva relegato e delegato alla rete.

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