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Sisma: Mef, in Fondo emergenze ci sono 234 milioni. Finanziamenti…

l’emergenza ricostruzione

Sisma: Mef, in Fondo emergenze ci sono 234 milioni. Finanziamenti europei per città colpite

«Saremo al fianco delle istituzioni locali e dei cittadini nei prossimi giorni sia nella fase dell'emergenza acuta che nella successiva fase della ricostruzione. Il Fondo per le emergenze nazionali dispone di 234 milioni che saranno utilizzati per la gestione delle esigenze immediate». Lo annuncia in una nota la sottosegretaria al Ministero dell'Economia e delle Finanze, Paola De Micheli,
con delega alle ricostruzioni. «Seguiamo con apprensione - prosegue De Micheli - i fatti relativi al terremoto che la notte scorsa ha colpito l'Italia centrale ed esprimiamo la sentita vicinanza alle famiglie, soprattutto a quelle sconvolte dai lutti.

Il governo si è immediatamente attivato attraverso la preziosa azione della protezione civile che, insieme alle Regioni, ai vigili del fuoco e a tutti i soccorritori, con grande professionalità, dedizione e determinazione, sta affrontando queste prime ore a sostegno della popolazione». «Stiamo ricostruendo - conclude la sottosegretaria - la vicina L'Aquila e grazie all'accelerazione che ha imposto questo governo siamo usciti dalla fase di stallo. I cittadini delle zone che oggi sono macerie sappiano che abbiamo le risorse e l'esperienza per intervenire, superare l'emergenza e ricominciare».

Abi a banche: stop rate mutui edifici danneggiati
Intanto l’Abi (associazione bancaria italiana) ha invitato gli istituti di credito a sospendere le rate dei mutui per gli edifici danneggiati. «Al fine di offrire sollievo al grave disagio socioeconomico causato dal sisma - si legge in una nota - l’Abi sta sensibilizzando i propri associati ad adottare ai residenti nei territori colpiti le previste sospensioni delle rate dei finanziamenti ipotecari collegati agli immobili residenziali, commerciali e industriali che abbiano avuto danneggiamenti anche parziali». La sollecitazione alle banche associate,
ricorda l’Abi nella nota, avviene «in coerenza con le previsioni contenute nello specifico Protocollo di intesa sottoscritto con la Protezione Civile e le Associazioni dei consumatori lo scorso 26 ottobre».

Cei stanzia 1 milione da 8xmille. Una colletta il 18 settembre
In conseguenza del sisma la Presidenza della Cei ha disposto l'immediato stanziamento di un milione di euro dai fondi dell'otto per mille per far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali. Inoltre indice una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane il 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26/mo Congresso Eucaristico Nazionale, «come frutto della carità che da esso deriva e di partecipazione di tutti ai bisogni concreti delle popolazioni colpite».

Anche le Chiese evangeliche lanciano una raccolta fondi. «La Fcei - annuncia il presidente Negro - lancia una raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite per interventi di urgenza. La Fcei rivolge quindi un appello alle chiese, alle agenzie ecumeniche internazionali, a donatori e donatrici che hanno fiducia nell'azione degli evangelici italiani perché sostengano questa richiesta».

Sisma Centro, Ue: pronta ad aiutare

Fondi europei per la città colpite
In campo anche l’Unione europea. L'Italia può chiedere infatti l'attivazione del Fondo di solidarietà Ue, che in passato è già stato utilizzato per i terremoti di Molise, Aquila, Emilia-Romagna. La richiesta deve essere inviata a Bruxelles
dalle autorità nazionali entro 12 settimane dal disastro e questa può essere accolta se l'impatto è 'maggiore' (nel caso specifico dell'Italia, i danni diretti devono superare la soglia dei 3,3mld), oppure 'regionale' (se questi superano l'1,5% del pil regionale). La Commissione Ue ha sei settimane di tempo per
valutare la richiesta e, se accolta, proporre un ammontare che dovrà essere in seguito approvato da Consiglio e Parlamento Ue. Per i terremoti in Molise (2002), l'Italia aveva ricevuto dall'Ue 30,1mln di fondi, per quello in Abruzzo (2009) 493,8mln, e per quello in Emilia-Romagna (2012) 670,2mln. I fondi Ue
devono essere utilizzati per le operazioni d'emergenza, dal ripristino delle infrastrutture (acqua, elettricità, strade, ospedali o tlc), vitto e alloggio temporaneo per gli sfollati, protezione del patrimonio culturale, operazioni di pulizia.

Tajani: “Pronti a sostenere richieste italiane”
«Pronti a sostenere tutte le iniziative italiane di richiesta utilizzo dei fondi europei per i disastri naturali - conferma su Twitter Antonio Tajani vicepresidente del parlamento europeo. «Il governo e le Regioni attivino la richiesta all'Unione europea per l'utilizzo dei fondi di emergenza per le calamità. Aiutiamo le città terremotate» conclude Tajani.

Intesa stanzia plafond 250 mln per i danneggiati
Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha preso una serie di provvedimenti a favore delle famiglie e delle imprese delle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia,
Macerata e Fermo che hanno subito danni a causa del terremoto di questa notte. È stato stanziato, annuncia una nota, un plafond di 250 milioni di euro per i finanziamenti finalizzati al ripristino delle strutture danneggiate (abitazioni, negozi, uffici, laboratori artigianali, aziende).

La banca annuncia di essersi attivata per predisporre una serie di misure a sostegno della popolazione, relative a mutui e prestiti per imprese, piccoli artigiani, commercianti e famiglie che hanno subito danni a causa del terremoto. Fin da oggi, aggiunge Intesa, per i clienti delle filiali danneggiate dal sisma, sarà subito garantita ogni forma di operatività nelle filiali più prossime e saranno approntate strutture di emergenza per garantire supporto finanziario. È poi in fase di attivazione, spiega l'istituto di credito, una raccolta fondi per sostenere la popolazione del territorio, l'applicazione di misure di esenzione per i prelievi e nuovi finanziamenti.

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