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Il governo: i paesi saranno ricostruiti come erano. I funerali ad…

le vittime del sisma sono 290

Il governo: i paesi saranno ricostruiti come erano. I funerali ad Ascoli

Stamattina ad Ascoli i funerali  delle vittime marchigiane del terremoto (Ansa)
Stamattina ad Ascoli i funerali delle vittime marchigiane del terremoto (Ansa)

Primo, tornare presto a una “normalità” assicurando in tempi celeri la riapertura delle scuole. Secondo, no alle «new town» e sì alla ricostruzione dei borghi distrutti così come erano per conservarne il valore storico e soprattutto per non sradicare i cittadini colpiti dal violento sisma del 24 agosto dalle loro radici. In serata una riunione operativa a Palazzo Chigi - presenti il premier Matteo Renzi, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e i governatori di Lazio e Marche Nicola Zingaretti e Luca Ceriscioli - ha fatto il primo punto sull’emergenza terremoto confermando la linea della ricostruzione dei borghi dopo aver stanziato i primi fondi (50 milioni dai 234 del Fondo per le emergenze nazionali) nel Consiglio dei ministri di giovedì.

Il presidente Mattarella visita gli sfollati del sisma a Amatrice

«Abbiamo avuto una riunione molto operativa, pensando a un percorso di scelte condivise con le comunità e con le istituzioni locali - ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio de Vincenti al termine della riunione -. Il primo segnale è che le scuole possano riaprire il più presto possibile. Abbiamo poi iniziato a delineare come bisognerà operare nelle prossime settimane. Noi condivideremo il sentimento delle popolazioni colpite che vogliono poter rimanere radicate sul loro territorio. La ricostruzione dovrà riconsegnare i Comuni colpiti così come erano, più sicuri, in modo che mantengano intatta la tradizione, la cultura e le radici delle comunità locali».

Ma certo è ancora il tempo del tragico conteggio dei morti, ieri saliti ufficialmente a 278 di cui 218 nella sola Amatrice (sono state 238 le persone estratte vive dalla macerie), e del cordoglio. Oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Renzi parteciperanno ai funerali delle vittime marchigiane del terremoto nel Duomo di Ascoli Piceno. Mentre una celebrazione religiosa, senza salme, si svolgerà il 31 agosto ad Amatrice. In concomitanza con il rito funebre il premier ha poi proclamato una giornata di lutto nazionale.

Intanto il ministro dell’Interno Angelino Alfano, ieri in visita nei luoghi colpiti dal sisma, assicura il pieno impegno anche economico da parte del governo (è atteso per le prossime ore il provvedimento del Mef che sospende i contributi fiscali e contributivi per lavoratori e imprenditori colpiti): «Daremo una mano e sosterremo la riapertura delle scuole, il ripristino delle attività commerciali e chi ha perso il lavoro - ha detto Alfano -. Noi ce la metteremo tutta, i soldi li abbiamo già cominciati a mettere e tutti quelli che serviranno li cercheremo. Non mancherà un centesimo». In questa direzione il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina fa intanto sapere di aver «disposto, tramite Agea, che entro il 15 settembre siano erogati i 5 milioni di euro di contributi europei Pac richiesti dalle 958 imprese agricole operanti nei 16 comuni dell’emergenza individuati dalla Protezione civile». E anche l’Inps dà una mano comunicando che il ritiro delle pensioni potrà essere effettuato presso tutti gli uffici postali.

Quanto al tema a cui ha accennato Alfano dei «soldi da cercare», comincia ufficialmente ad aprirsi la partita della flessibilità con Bruxelles. Ne ha accennato ieri il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti incontrando a Firenze il commissario europeo per l’Ambiente Karmenu Vella: «La flessibilità è necessaria non solo per le opere di emergenza ma soprattutto per la prevenzione - ha detto -. Pensiamo al dissesto idrogeologico, alle bonifiche, alle depurazioni. Tutti i Paesi europei hanno bisogno della messa in sicurezza del proprio territorio. Questo è un tema europeo». Le regole del Fiscal compact già prevedono «scostamenti temporanei del saldo strutturale dall’obiettivo programmatico» in caso di gravi calamità naturali che comportino oltre alla gestione dell’emergenza anche la ricostruzione e la prevenzione. Ma certo l’intenzione di Renzi è di fare in modo che questo tipo di investimenti sia continuativo nel tempo, come prevede l’annunciato piano «Casa Italia» dalla durata pluridecennale.

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