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Cavoni, censimento poetico di «invisibili» storie senza pace

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Cavoni, censimento poetico di «invisibili» storie senza pace

Si intitola Il censimento degli invisibili la raccolta di poesie di Cesare Cavoni. Ed è un viaggio attraverso i gironi di un universale inferno dantesco abitato da schiere di persone, uomini, donne, bambini, che vivono ai margini della storia, in eterne periferie, dell'anima e dello spazio. Malati, migranti, vittime di guerre e vittime di regimi totalitari, esseri umani che affiorano dalla nebbia di una realtà senza pace e di cui ci si ricorda solo attraverso le statistiche.

Sono loro i protagonisti del libro di Cavoni, duplice viaggio, reale e immaginario, che si snoda lungo due distinti versanti narrativi: da un lato una storia collettiva o meglio una cronaca scandagliata attraverso il linguaggio poetico, e dall’altro il racconto individuale, il diario personale e sofferto di un attraversamento, di un’odissea.

È qui che trova posto il cammino di “ Ulisse di periferia”, che sogna il mare aperto verso casa, ma che in realtà è già intrappolato in essa, tanto da non riuscire a salpare se non in un ristretto specchio d'acqua all'idroscalo.
E in una civiltà dedicata al mito di Ulisse e al suo perduto desiderio di tornare, oggi i migranti rappresentano forse il devastante contrappasso di quel viaggio verso l’ignoto.

Da qui muove i suoi versi questa raccolta, da una delle tragedie più devastanti di questi anni: 3.200 migranti morti nel 2015, tra cui oltre 700 bambini.
La speranza della fuga, che finisce nella disfatta della morte. Elementi che fanno riaffiorare alla memoria come in “Emigrazione 1884-2013”, quanto accadde all’inizio del Novecento, quando centinaia di migliaia di italiani tentarono la fortuna in terre straniere.

Il viaggio in versi di Cavoni, giornalista e poeta, scandito da un ritmo piano e disteso, affonda le radici nella cronaca dei giorni nostri, ma poi torna indietro nel tempo a ricordare anche conflitti più recenti (Paesaggio senza vittoria a Mostar). Ed è sempre un’odissea che sin protende fin oltre il limite umano (Veni Creator Spiritus) tra richieste di Grazia e preghiere che tornano al destinatario sotto forma di lacrima.

«Il censimento degli invisibili»
di Cesare Cavoni
fuorilinea
collana di poesia “Rosso Sospeso”
Prezzo: 13 euro

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