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Ciampi, a Roma l’ultimo saluto

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Ciampi, a Roma l’ultimo saluto

  • –Nicoletta Cottone

ROMA

Carlo Azeglio Ciampi «è stato il presidente di tutti». Monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, ha ricordato così nel corso dell’omelia, alla funzione funebre che si è svolta ieri nella romana chiesa di San Saturnino, la figura del presidente emerito della Repubblica, morto venerdì all’età di 95 anni. Monsignor Paglia ha portato alla famiglia i saluti di Papa Francesco e ha deposto sulla bara la lampada della pace di Assisi, «così che - ha spiegato il prelato - allunghi i tuoi passi verso il cielo, caro Carlo».

Il feretro è stato accolto nella chiesa del quartiere Trieste, frequentata da sempre dalla famiglia Ciampi, dagli applausi dei cittadini e dallo sventolio delle bandiere tricolore appese alle finestre dei palazzi della piazza. «Ciampi, sei stato l’orgoglio della Patria», si leggeva su un cartello innalzato dalla folla. «Severo ed esigente con se stesso, Carlo Azeglio Ciampi è stato al servizio costante del Paese. I suoi collaboratori - ha sottolineato monsignor Paglia - lo ricordano calmo e sereno anche durante le tempeste più grandi. Non per arroganza, ma per competenza, rigore, onestà e saggezza. Di questo Paese conosceva i limiti, ma era convinto che si potessero superare». Paglia, che ha celebrato i funerali insieme al parroco don Marco Valenti, ha ricordato che proprio ieri Carlo Azeglio Ciampi e la moglie Franca avrebbero festeggiato i 70 anni di matrimonio. Un anniversario, ha detto l’alto prelato, che «cade come una goccia di tenerezza che almeno un poco smorza la crudezza della morte e del distacco».

Ed il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha deciso di intitolare a Ciampi la Sala della Maggioranza del ministero, ed ha invitato alla cerimonia che si terrà con ogni probabilità a novembre le massime autorità italiane ed europee.

Gremita ieri la chiesa. La signora Franca era seduta tra i figli Claudio e Gabriella. Accanto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i presidenti del Senato Pietro Grasso e della Camera Laura Boldrini, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano con la moglie Clio. In chiesa anche il presidente della Bce Mario Draghi, il presidente della Corte Costituzionale Paolo Grossi, il ministro Pier Carlo Padoan, il presidente della Bnl, Luigi Abete, l’imprenditore ed ex presidente della Figc Giancarlo Abete, ma anche Carlo De Benedetti, Vittorio Grilli, Cesare Geronzi, Franco Bassanini. Presenti gli ex presidenti del Consiglio Romano Prodi e Mario Monti. Il premier Matteo Renzi, a New York per l’Assemblea dell’Onu, ha voluto ricordare Ciampi «come uno degli uomini che ci ha riportato ad amare la parola Patria e il tricolore». La città di Roma era rappresentata dalla sindaca Virginia Raggi.

Carlo Azeglio Ciampi è stato «un vero testimone del servizio al Paese e dei valori concreti su cui si gioca l’umanità», ha detto il cardinale Camillo Ruini. «È stato un convinto europeista, una persona incredibile», ha sottolineato Romano Prodi, «dialogava e sentiva tutti. Gli abbiamo voluto bene». Per me, ha detto Roberto Benigni, in chiesa con la moglie Nicoletta Braschi, «è stato un padre. Lo chiamavo per chiedere consiglio, come si farebbe con un padre». Carlo Azeglio Ciampi è stato «un paladino, un esempio, un cittadino italiano a tutto tondo che ci ha trasmesso la voglia degli italiani di stare insieme», ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, ricordando all’assemblea di Confindustria Udine, il presidente emerito della Repubblica. Ciampi riposerà nella sua Livorno, nella tomba di famiglia al cimitero della Misericordia, all’Ardenza.

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