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dopo il no del campidoglio

Roma 2024: Malagò, piano B possibile ma non giusto. Renzi: capitolo chiuso

La conferenza stampa della mattina annunciata è stata annullata. Ma alle 11 il presidente del Coni Giovanni Malagò arrivato a Palazzo Chigi per l’incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti, insieme a Carlo Tavecchio, presidente Figc, e Eveline Christillin, membro del board Fifa.

Un incontro durato un’ora e mezza, già previsto giunto all’indomani della conferenza del sindaco di Roma Virginia Raggi che ha annunciato il no del Campidoglio alla candidatura di Roma. Nel pomeriggio poi la conferenza stampa al Coni sugli Europei del 2020 con il neo presidente dell'Uefa Ceferin cui ha partecipato anche la sindaca Virginia Raggi, accolta da Malagò con un baciamano. «È un fatto di educazione - ha spiegato poi ai giornalisti - chi mi conosce sa che lo faccio da sempre con le donne con cui non ho confidenza» .

Nel salone d’Onore del Coni è stato presentato il logo degli Europei che saranno itineranti, cioè ospitato da 13 città europee. «Faccio i complimenti all’Uefa - ha detto Malagò - che è stata lungimirante e premonitrice nell’aver allargato l’Europeo a più paesi. Il Coni è onorato di poterlo ospitare e saprà dimostrare come ha sempre fatto in passato di essere al servizio dello sport» ha spiegato Malagò.

Renzi: capitolo chiuso
Per il presidente del consiglio Matteo Renzi «se il consiglio comunale voterà la delibera, il capitolo è chiuso». Il governo, ha detto il premier, non ha intenzione «di fare atti di segno contrario» alla decisione del Campidoglio. Ora si attende la formalizzazione della scelta di Virginia Raggi che dovrà avere l’imprimatur da parte del Consiglio Comunale martedì 27 settembre. Giorno in cui è attesa in aula Giulio Cesare la mozione di M5S che di fatto revoca la precedente, targata giunta Marino, e blocca l'iter amministrativo della candidatura. Primo firmatario dell'atto presidente della commissione sport, Angelo Diario (M5S) tra coloro che si sono più occupati del dossier olimpico.

Malagò: Piano B possibile ma non strada giusta
«Teoricamente ci sono diversi piani B: ma non è la strada giusta. Perderemmo credibilità» ha spiegato il presidente del Coni a Sky Sport dopo la cerimonia per il logo degli Europei di calcio 2020. «In passato ci sono stati Paesi che hanno continuato a sostenere la candidatura quando ci sono stati problemi con i
comuni: hanno sostituito con un commissario le prassi tradizionali. Ma io dal primo giorno ho sostenuto che questa non sia la strada giusta».

Le opposizioni, Pd in testa, annunciano battaglia ma le varie anime del M5S, nello scenario romano, fortemente provato da tre mesi difficili, sembrerebbero essersi ricompattate.

Dopo ok a mozione lettera Raggi a Cio
Dopo il voto della mozione, tra gli step attesi secondo quanto riferiscono fonti del Campidoglio, la sindaca si prepara ad inviare una lettera al Cio per esplicitare il no dell'amministrazione capitolina alle Olimpiadi che rovescia il si deciso durante la giunta di Ignazio Marino.

Malagò a Radio Anch’io
«Formalmente non è finita, ma nella sostanza quando un'amministrazione comunale fa venire meno la candidatura è chiaro che questo non è visto bene dalla comunità internazionale» ha spiegato Malagò in mattinata ai microfoni di Radio Anch'io, su Radio1. Insomma per Malagò un piano B è possibile ma non è la strada giusta da percorrere. «Teoricamente ci sono diversi piani B: ma non e' la strada giusta. Perderemmo credibilità» ha chiarito il presidente del Coni a Sky Sport dopo la cerimonia per il logo degli Europei di calcio 2020, tornando sul no della sindaca Raggi alla candidatura di Roma ai Giochi del 2024. «In passato ci sono stati Paesi che hanno continuato a sostenere la candidatura quando ci sono stati problemi con i comuni: hanno sostituito con un commissario le prassi
tradizionali. Ma io dal primo giorno ho sostenuto che questa non sia la strada giusta». Sull’ipotesi poi di avanzare richiesta contro il Campidoglio per danno erariale ha aggiunto: «Noi siamo un ente pubblico, tutte le spese sono online, e si tratta di fondi del Governo. Dico che se qualcuno chiede, e qualcuno potrebbe chiederlo, perchè questi soldi sono stati spesi è chiaro che dovremo rimandare la domanda a chi sta bloccando una candidatura, visto che tuttora siamo ufficialmente candidati con il sostegno formale di tutti. In ogni caso, se si vuole controllare come sono stati spesi fin qui i soldi in qualsiasi momento si può fare». Poi sull'attesa, vana, nell'anticamera del sindaco di Roma Malagò ha sottolineato: «Speravo che l'amministrazione comunale di Roma prendesse con slancio questa occasione perché allo sport interessa organizzare bene un evento e poi dare anche una mano alla città. D'altra parte, qualsiasi opera pubblica oggi richiede un investimento. Noi abbiamo presentato un progetto che desse speranza e obiettivo ai giovani. Referendum? Andava fatto prima, ma non abbiamo problemi a confrontarci, anche perchè sappiamo benissimo che i numeri sono a nostro favore. I numeri che vengono sventolati sui costi e le incidenze, riguardano le edizioni del passato, noi siamo candidati perchè sono cambiate le regole del gioco della candidatura” conclude Malagò.

Roma 2024: Campidoglio, se accusa danno erario reagiremo
«Se verremo citati per danno erariale reagiremo» replica no fonti del Campidoglio all'agenzia Ansa chiarendo la linea che adotterà il Comune nel caso il Coni avvii un'azione dopo l'approvazione in Aula della mozione sul No alle
Olimpiadi. Secondo quanto si apprende gli uffici capitolini, nel caso «di una notifica di azioni legali contro il Campidoglio da parte del Coni» predisporranno una difesa percorrendo azioni legali a loro volta.

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