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Renzi: ripresa fatto oggettivo, austerity dannosa

mini tour nel bolognese

Renzi: ripresa fatto oggettivo, austerity dannosa

«Venti mesi fa le cose stavano peggio in Italia: il segno del Pil e degli occupati non era più, ma era meno, oggi in Italia il meno è diventato più anche se non siamo soddisfatti. La ripresa è un fatto rilevante e oggettivo». Lo ha detto il premier Matteo Renzi inaugurando il nuovo stabilimento della Philip Morris a Crespellano (Bologna), ultima tappa di un mini tour in alcune aziende d’eccellenza del bolognese. Concetto ribadito anche in un’intervista al Washington Post, nella quale Renzi ha ribadito: «Non sono felice di una crescita dell’1%, ma l’anno scorso era allo 0,8%. Tre anni fa (il Pil) era a -1,9%». In precedenza il premier aveva partecipato all’inaugurazione del museo Ducati di Borgo Panigale, a Bologna dove aveva parlato di politiche di austerity «che non servono a niente e fanno male». In mattinata la visita allo stabilimento della Lamborghini di San’Agata bolognese.

Pil, Renzi: strada lunga ma ce la possiamo fare
«Abbiamo visto i dati sul Pil oggi. La strada è ancora davvero molto lunga eppure ce la possiamo fare» ha dichiarato ancora Renzi, all’inaugurazione del nuovo museo Ducati a Bologna, commentando gli ultimi dati Istat, con il Pil rivisto al rialzo per il 2014 e al ribasso per il 2015. «Possiamo come Paese cercare di ingranare la marcia giusta e rimetterci in moto se tutti insieme
andiamo nella stessa direzione - ha aggiunto il presidente del Consiglio - Smettiamola con le polemiche politiche su cose che non servono».

«Austerity non serve a niente e fa male»
Durante l’inaugurazione del museo Ducati a Bologna, il presidente del Consiglio era tornato a scagliarsi contro le politiche di austerity che «non servono a niente e fanno male. Non a caso c'è diversità tra quello che fanno gli Stati Uniti e l’Europa».

Il premier, che sarà il 18 ottobre alla Casa Bianca, è tornato a elogiare le politiche espansive della amministrazione Obama. E ad attaccare le politiche pro-rigore della Ue, sponsorizzate dalla Germania. «Gli Stati Uniti investono e con Obama in otto anni sono al segno più, superando la crisi e ripartendo. Da noi in Europa c'è un meccanismo sbagliato - ha aggiunto - che porta a buttar via il bambino con l'acqua sporca: si porta a tagliare anche ciò su cui investire. Questo è ciò che va cambiato». E nell’intervista al Washington post pubblicata oggi ha ribadito: «Oggi abbiamo l'Europa dell'austerity. Abbiamo bisogno dell'Europa della speranza».

Vertice Juncker-Merkel-Hollande mercoledì a Berlino
Intanto è di oggi la notizia che il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker sarà mercoledì a Berlino per un incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande. Al trilaterale non sarà presente dunque il premier italiano.

Renzi visita lo stabilimento della Lamborghini nel Bolognese
Renzi ha visitato in mattinata, a Sant'Agata Bolognese, lo stabilimento della Lamborghini e il cantiere dove sorgerà la linea di produzione per il nuovo Suv Urus che diventerà operativa dal prossimo anno. Dopo la visita il premier ha anche guidato, per un breve tratto, nel piazzale interno alla fabbrica, una Lamborghini Huracan spider azzurra. «Capita una volta nella vita - ha detto - dopo il breve test. Quindi, sempre nel piazzale, ha incontrato gli operai,
accompagnato dall'ad Stefano Domenicali, che gli ha anche mostrato i modelli in produzione.

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