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Trenitalia: recuperati 800mila euro grazie ai nuovi biglietti anti evasione

audizione in senato

Trenitalia: recuperati 800mila euro grazie ai nuovi biglietti anti evasione

Il nuovo biglietto ferroviario regionale «è stato introdotto soprattutto per combattere due fenomeni: evasione ed elusione». Lo ha detto l’ad di Trenitalia, Barbara Morgante, in audizione alla commissione Lavori Pubblici del Senato. Morgante ha sottolineato che i vecchi biglietti a fascia erano un veicolo per l'elusione perché «non avevano origine e destinazione». Inoltre, ha aggiunto, «c'erano dei biglietti a validità a sessanta giorni che non venivano timbrati
e venivano utilizzati più volte». Sono stati controllati circa 6.500 treni e due milioni di passeggeri con 6.400 sanzioni effettuate e con «un’evasione su questi controlli che si aggira intorno al 9% (8,72%)». L’ad di Trenitalia ha sottolineato che sono stati recuperati oltre 800mila euro e che in due mesi, ad agosto e settembre, sono state emessi oltre 30 milioni di nuovi biglietti regionali con «soli 100 reclami» presentati, ossia lo 0,0003%, e con un incremento dei ricavi del 4%.

Entro i primi mesi del 2017 pronti 50 Frecciarossa 1000
Ed è «quasi a compimento» il programma di «acquisizione della flotta intera dei Frecciarossa 1000», ha spiegato Barbara Morgante. «Siamo - ha riferito - al 40esimo treno consegnato entro i primi mesi del 2017. L’intera flotta, costituita da 50 treni, sarà portata a termine da parte dei costruttori che sono Ansaldo, oggi Hitachi, Bombardier».

Aumento del 2% con i nuovi pedaggi
Morgante ha poi parlato dei nuovi pedaggi che Trenitalia e altri operatori dovranno pagare a Rfi. «Sull’Av, nel sessennio di validità del periodo regolatorio della delibera dell'Art, (Autorità di Regolazione dei Trasporti) l'aumento è del 2%, per i servizi internazionali di collegamento alle stazioni di confine l'aumento medio annuo è del 33%, per le Freccebianche l'aumento medio annuo è del 27%, la media lunghezza, in servizio universale con lo Stato, aumenta del 21% ogni anno, i servizi regionali del 4%», ha spiegato. «Nei prossimi anni, da una parte si incrementeranno alcuni servizi a mercato, dall'altra saremo costretti a ridurre dei servizi, che sono sempre a mercato ma vanno su linea tradizionale, quindi prevalentemente le Freccebianche», ha concluso.

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