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Boschi: «Cento milioni per gli asili mai spesi dalle Regioni»

in audizione alla Camera

Boschi: «Cento milioni per gli asili mai spesi dalle Regioni»

La ministra Maria Elena Boschi in audizione
La ministra Maria Elena Boschi in audizione

Cento milioni per gli asili mai spesi dalle Regioni. Lo ha puntualizzato la ministra Maria Elena Boschi nel corso di un’audizione alla Camera, davanti alle commissioni riunite Affari costituzionali dedicata all’attività realizzata nell'ambito della delega sulle Pari opportunità conferita dal presidente del Consiglio.

Cento milioni alle Regioni per gli asili non sono stati spesi
La ministra ha detto di condividere l’importanza degli asili nido, come strumento per poter garantire la libertà di scelta e la piena compatibilità tra lavoro e vita familiare, ma ha reso noto che «nella prima legge di Stabilità, poi approvata dal Parlamento, il nostro governo ha messo a disposizione delle regioni 100 milioni di euro per gli asili nido, soldi che le regioni non hanno speso. Se a oggi abbiamo dato 100 milioni e non sono stati spesi - ha concluso - è difficile immaginare di mettere nuove risorse».

Per combattere la violenza 19 milioni per il prossimo biennio
Il lavoro finora impostato nell'ambito delle competenze sulla violenza di genere, ha riferito la ministra, si è concentrato in questa prima fase nella «verifica e rendicontazione» presso le regioni dell'utilizzo delle risorse stanziate. « A regioni particolarmente efficienti e virtuose che hanno utilizzato integralmente i fondi, se contrappongono altre che non lo hanno fatto». Per il prossimo biennio, ha continuato la ministra delle Riforme, sono stati messi a disposizione 19 mln, il cui riparto sarà ultimato a fine ottobre.

Premiare il merito e la qualità dei centri
«Dobbiamo però individuare dei criteri par la ripartizione e l'erogazione - ha spiegato Boschi - per evitare i problemi e le criticità del passato, che premino il merito e la qualità dei centri e delle case rifugio; cercando inoltre di erogare le risorse in modo selettivo, evitando che possano essere disperse». La Relazione sul biennio 2013-2015 verrà presentata a breve in Parlamento, ha specificato Boschi, aggiungendo che nel marzo scorso, attraverso un bando, il Dipartimento ha stanziato ulteriori 12 milioni per «rafforzare l'attività dei centri e delle case rifugio. Al momento il bando non è ancora stato chiuso e a giugno abbiamo aumentato il numero delle commissioni che sta valutando i progetti e le richieste di finanziamento connesse».

Le maggiori criticità nel Lazio e nel Molise
Nelle prossime settimane, ha aggiunto, Boschi inizierà «a visitare direttamente i centri per conoscere più nel dettaglio le realtà operative sul territorio». La maggiore criticità - ha poi sottolineato Boschi, riprendendo il discorso delle regioni che non utilizzano i fondi stanziati, «le abbiamo riscontrati nel Lazio e in Molise e, nel Lazio, Roma in particolare. Ma questo purtroppo deriva dal riparto dell’assetto delle competenze amministrative tra regione, città metropolitana e Roma Capitale che non riguarda quindi l’amministrazione in carica».

“Il Dipartimento delle Pari opportunità sta svolgendo un lavoro con il Miur per preparare sin dalle prime esperienze scolastiche i bambini e le bambine alla conoscenza e al rispetto reciproco”

Maria Elena Boschi 

Quattro milioni per progetti anti violenza nelle scuole
«Un ruolo fondamentale» nel contrasto alla violenza di genere «deve svolgerlo l'educazione», soprattutto sul piano della «prevenzione». Per questo, «il Dipartimento delle Pari opportunità sta svolgendo un lavoro con il Miur per preparare sin dalle prime esperienze scolastiche i bambini e le bambine alla conoscenza e al rispetto reciproco». Altri progetti mirano alla «formazione degli insegnanti», ha spiegato in audizione la ministra. Il lavoro con il Miur prevede «progetti mirati nelle scuole di educazione e sensibilizzazione» che saranno finanziati con «4 milioni di euro», ha sottolineato la ministra.

Contro la tratta di esseri umani 14,5 milioni
Il Dipartimento delle Pari opportunità, «oltre al piano nazionale per il contrasto della violenza sulle donne, questi due mesi ha dato attuazione al piano contro la tratta di esseri umani e per la prima volta è stato previsto un nuovo bando per l’assegnazione di risorse ai centri che accolgono le vittime: sono a disposizione 14,5 milioni di euro. Il bando si è concluso lo scorso 31 agosto e le risorse sono state già erogate individuando progetti da finanziarie».

Il 25% di donne nei board
«Fa ben sperare il progresso costante e l’aumento delle donne nelle posizione di vertice. Nell’ultimo periodo registriamo il 25 per cento di presenza femminile nei board. C’è inoltre un’attività di monitoraggio con Consob e Banca d’Italia», ha detto la ministra rispondendo alla domanda in question time della deputata Paola Binetti, che chiedeva «come facilitare le donne nell’arrivare alle posizioni di vertice, dove di fatto si fanno le politiche». (N.Co.)

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