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Dossier «Manchester by the sea» con un Casey Affleck da Oscar

Dossier | N. 25 articoliFesta del Cinema di Roma

«Manchester by the sea» con un Casey Affleck da Oscar

Kenneth Lonergan
Kenneth Lonergan

Un Casey Affleck da Oscar nel film Manchester by the sea che Kenneth Lonergan ha presentato alla Festa del cinema di Roma. «Il film nasce da un’idea di Matt Damon e John Krasinski. All’inizio - ha sottolineato Kenneth Lonergan al suo terzo lungometraggio - avevo scritto solo la sceneggiatura, poi Matt mi ha proposto la regia. Mi intrigava la storia di un uomo che deve portare un peso insostenibile, e che nonostante tutto deve continuare a occuparsi della propria famiglia». Il film, nelle sale italiane dal 1° dicembre, racconta le vicende di Lee Chandler, un “tuttofare” di Boston: la prematura scomparsa del fratello maggiore lo costringe a un difficile ritorno a casa, a Manchester, dove ci sono anche i fantasmi del passato.

Per superare un lutto l’unica è vivere per gli altri
«Non posso immaginare il dolore che prova un genitore quando vede morire i suoi figli. Ci si chiede sempre come si possa superare un lutto così sconvolgente. Secondo me, l’unico modo è vivere per gli altri e rimanere legati alle persone a cui si vuole più bene», ha detto Lonergan. «Volevo raccontare la vita di un uomo che non riesce ad andare oltre, che non può lasciarsi questa tragedia alle spalle. Così la sofferenza diventa parte di lui, e ogni giorno è sempre più grigio».

All’inizio il protagonista doveva essere Matt Damon
Uno straordinario Casey Affleck veste i panni di Lee Chandler. «All'inizio il protagonista doveva essere sempre Matt Damon - ha spiegato Lonergan - ma era troppo impegnato. Così abbiamo subito pensato a Casey, uno dei miei attori preferiti. Per fortuna ha accettato». Infine il regista torna su Casey Affleck: «Quando ha saputo di essere il protagonista, è diventato euforico. Mi faceva un sacco di domande, e lavorare con lui è stato fantastico. È una persona straordinaria, che ci ha aiutato in molte occasioni». Poi ha parlato anche di Oscar: «Per ora non ci voglio pensare, spero solo che la gente vada a vedere il mio film. E che lo apprezzi».

Cronaca di una tragedia, ma condita da ironia
Manchester by the Sea è la cronaca di una tragedia, ma il dramma si alterna all'ironia. «Bisogna sempre ridere un po', senza l'umorismo è difficile che un film funzioni». Dunque nel film non c'è solo la morte. La vita va avanti e «si parla di amore, fratellanza e voglia di ricominciare. Fino alla fine, noi non sapremo se Lee sta per crollare. Gli è stata data una grande possibilità per tornare a essere padre, ma è terrorizzato. Non può prendersi la responsabilità di crescere un figlio che non è suo. Il finale è aperto».


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