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Dl uffici giudiziari: dal Senato ok alla fiducia, slitta la pensione…

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Dl uffici giudiziari: dal Senato ok alla fiducia, slitta la pensione per i magistrati apicali

L'Aula del Senato ha approvato il ddl di conversione del decreto sull'efficienza degli uffici giudiziari per il quale il governo ha chiesto il voto di fiducia con 159 sì, 24 no e 1 astenuto. Il provvedimento, che contiene la cosiddetta "norma pro Canzio" che proroga il trattenimento in servizio per i magistrati in età pensionabile al vertice di Cassazione, Consiglio di Stato e Corte dei Conti, ha già superato il vaglio della Camera il 6 ottobre scorso e diventa pertanto definitivo. FI e M5S non hanno partecipato al voto. In mattinata il Senato aveva bocciato le pregiudiziali presentate dalle opposizioni, le quali a loro volta hanno protestato per la richiesta di fiducia presentata dal ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi.

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Il voto
«Se il governo non avesse messo la fiducia sul provvedimento - ha detto in Aula la senatrice Pd Doris Lo Moro - il testo non sarebbe mai passato». La strada del ddl al Senato, infatti, è stata difficile per via della norma ribattezzata "pro Canzio" che ritarda l'andata in pensione per i magistrati apicali. «Ben sapendo, però - come sottolinea Giacomo Calidendo (Fi) - che in questi ultimi due organismi non c'è nessuno al vertice che sia in età pensionabile». Infatti, per Maurizio Buccarella (M5S) si tratta di una norma «ad personam» fatta per consentire a «17 magistrati», il calcolo è di Nitto Palma (Fi), di «andare in pensione più tardi». Proprio quei magistrati, afferma Roberto Calderoli (Ln) «che hanno a che fare con il quesito referendario».
Ma i Dem sono riusciti a portare a casa il testo nonostante la decisione di Fi e M5S di non votare, anche nella speranza di far mancare il numero legale.

Le novità
Il provvedimento - che ha ottenuto il via libera definitivo del Senato con lo stesso testo licenziato dalla Camera - prevede interventi sull'organico e misure di efficienza per gli uffici giudiziari con l'obiettivo di accelerare la copertura dei posti vacanti, ma anche semplificazioni sul contenzioso in Cassazione e sul processo amministrativo telematico. Luce verde anche sul trattenimento in servizio dei magistrati in funzioni apicali e direttive.

Potenziato l'organico della Cassazione
Per smaltire più rapidamente le cause pendenti i magistrati del Massimario (con almeno due anni di servizio e la terza valutazione di professionalità ) potranno far parte come applicati dei collegi giudicanti. La misura à temporanea (non oltre tre anni) e non rinnovabile. I giovani laureati, inoltre, potranno effettuare anche in Cassazione il tirocinio valevole per l'accesso alla magistratura.

Proroga pensioni
Il trattenimento in servizio dei magistrati in funzioni apicali e direttive della Cassazione e della Procura generale è prorogato sino al 31 dicembre 2017, ma solo per chi non abbia compiuto 72 anni entro fine 2016 e debba andare in pensione nel corso del 2017. Disposizione analoga (salvo che per il limite d'eta, 70 anzichè 72) si applica ai vertici del Consiglio di Stato, della Corte dei conti e dell'Avvocatura dello Stato. Chi aspira alla nomina di primo presidente e pg della Cassazione dovra' assicurare 3 anni di servizio (attualmente sono 4) prima della pensione.

Giudizio camerale in Cassazione
Nelle cause civili davanti alle sezioni semplici viene ampliato il ricorso alla trattazione in camera di consiglio con l'obiettivo di limitare la necessità dell'udienza. Nel procedimento camerale pm e avvocati interloquiranno solo per iscritto e la corte giudicherà sulla base delle carte depositate. Resta ferma la possibilità di trattare in udienza pubblica (su iniziativa d'ufficio o sollecitazione del pm o della difesa) questioni di diritto di particolare rilevanza. Altre misure estendono i casi di definizione del procedimento mediante ordinanza, incentivando così forme sintetiche di motivazione e affidano direttamente al presidente, eliminando il rito camerale, l'ordine di integrazione del contradditorio o il rinnovo delle notifiche.

Semplificazione del filtro
Con il provvedimenti si supera la farraginosità dell'attuale filtro in cassazione (inammissibilità e manifesta fondatezza o infondatezza) prevedendo, sul modello della Cassazione penale, che sia il presidente della sezione con decreto, in sede di fissazione dell'adunanza, a indicare eventuali ipotesi filtro. Viene cioè eliminata l'attuale relazione del consigliere e i difensori potranno depositare memorie scritte. Meno formalità, poi, per rimettere gli atti alla sezione se il ricorso supera il filtro preliminare.

Immissione in servizio più rapida e limiti alla mobilità
In via eccezionale passa da 18 a 12 mesi la durata del tirocinio per i nuovi magistrati nominati a seguito dei concorsi già banditi (quelli del 2014 e 2015). Per esigenze di copertura degli uffici sarà anche consentita la nomina degli idonei al di là del numero dei posti banditi a concorso. I magistrati di prima nomina, inoltre, potranno svolgere anche le funzioni monocratiche penali.
Per quel che riguarda la mobilità, i magistrati non potranno trasferirsi in altra sede se non dopo quattro anni (anzichè gli attuali 3) di permanenza nella sede precedente, mentre il personale amministrativo degli uffici di sorveglianza non potrà essere destinato ad altro senza il nulla-osta del presidente del tribunale di sorveglianza. Fino al 31 dicembre 2019 inoltre, fatta eccezione per quelli presso gli organi costituzionali, stop a distacchi o comandi del personale non dirigenziale dell'amministrazione della giustizia.

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