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Referendum, la Rai: nei Tg c'è equilibrio tra Sì e No

par condicio

Referendum, la Rai: nei Tg c'è equilibrio tra Sì e No

Tra il 28 settembre e il 3 ottobre i tempi concessi dai Tg nazionali alle posizioni del Sì e del No per il referendum del 4 dicembre sono «sostanzialmente in equilibrio». Lo riferisce la Rai, che oggi sul sito Rai Parlamento ha pubblicato i dati relativi al monitoraggio commissionato all'Osservatorio di Pavia. «Complessivamente - scrive Viale Mazzini in una nota - i 3 telegiornali Rai hanno dato esatta parità di parola al Sì e al No su 91 minuti di tempo complessivo: 46,6% a testa per le due posizioni».

Nella programmazione delle reti 281 minuti dedicati al referendum
Per quanto riguarda il tempo totale (tempo di parola più tempo di notizia) «il complesso dei tre telegiornali - dice ancora la nota - fornisce un dato del 47,4% per il Sì e del 44,3% per il No. La distanza tra le due posizioni è minima soprattutto considerando che le differenze riscontrate sono quantificabili in pochi minuti». Inoltre «per quanto riguarda la programmazione delle tre Reti Rai (la cui struttura editoriale è ben diversa da quella dei telegiornali poiché risente della cadenza settimanale di molti programmi informativi) su 281 minuti finora dedicati al referendum- continua la nota- il 44,9% ha rappresentato con il tempo di parola le posizioni del No ed il 42,2% quelle del Sì».
Rai segue «con particolare attenzione il rispetto della par condicio - conclude Viale Mazzini - e a questo scopo ha istituito un Gruppo di lavoro tecnico-consultivo interno che quotidianamente, anche con l'ausilio dei dati di monitoraggio dell'Osservatorio di Pavia, analizza il tempo dedicato alle diverse posizioni referendarie aggiornando tempestivamente Reti e Testate».

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