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Renzi: manovra rispetta le regole, procedura Ue per chi non accoglie i…

domani il premier a bruxelles

Renzi: manovra rispetta le regole, procedura Ue per chi non accoglie i migranti

Matteo Renzi durante l'intervento  alla John Hopkins University
Matteo Renzi durante l'intervento alla John Hopkins University

«Aspetto la procedura d'infrazione Ue per i Paesi che non hanno fatto la relocation, non per l'Italia» sulla legge di Bilancio. Lo ha detto Matteo Renzi, presidente del Consiglio, parlando delle obiezioni Ue alla manovra con la stampa riunita nell'ambasciata italiana a Washington. Domani e venerdì, secondo quanto riferisce Palazzo Chigi, Renzi sarà a Bruxelles per partecipare al Consiglio europeo.

«La manovra rispetta tutte le regole»
La legge di Bilancio varata dal Cdm «rispetta totalmente le regole europee» ha detto Renzi «poi se la Ue vuole darci suggerimenti o segnalazioni, ascoltiamo». «Quanto alla procedura di infrazione la aspettiamo, ma è quella che la Ue deve fare a quei Paesi che hanno detto di voler accogliere i migranti e non l'hanno fatto», ha ribadito Renzi.
«Tutte le volte la discussione a ottobre è la stessa, puntuale come le foglie che cadono o le occupazioni studentesche - ha continuato il premier - la discussione su cosa farà la Ue sulla legge di Stabilità italiana è sempre la stessa». «La nostra è una legge di Bilancio che pensa ai cittadini: 2 miliardi in più sulla Sanità, un fisco che non ti frega soldi con le sanzioni ma è partner, crescita, pensioni, ce ne sono tante di notizie interessanti» ha concluso il premier.

«Le critiche alla visita si commentano da sole»
Parlando poi della critiche sulla sua visita alla Casa Bianca e sul sostegno del presidente Barack Obama al referendum costituzionale del 4 dicembre, Renzi ha dichiarato: «Non commento i commenti italiani, si commentano da soli».
«I commenti che ho ricevuto - ha aggiunto il premier - la maggior parte sono orgogliosi, in altri c'è un po'di disincanto, ma l'idea degli americani che ci spiegano cosa fare riguarda gli addetti ai lavori. Che l'Italia sia affidabile lo si deve a molte realtà del paese, l'Italia non è più un problema da qualche anno».

«Non ci sono Don Chisciotte, serve più crescita»
Il premier ha poi spiegato che nella battaglia in tema di immigrazione e austerity «l'Italia non lotta da sola alla Don Chisciotte», «perchè su queste battaglie c'è la condivisione di tante persone, di tante realtà, di tante istituzioni». Per Renzi «qui non ci sono Don Chisciotte che lottano contro i mulini a vento, ma c'è una visione del mondo dove l'Europa deve essere maggiormente attenta, dalla questione immigrazione alla questione innovazione e ricerca. Su questa linea penso sia importante che ci sia un pieno sostegno anche dell'amministrazione Obama».
Secondo il presidente del Consiglio «oltre ad andare su Marte, l'Europa deve andare nelle periferie, nelle sacche di sofferenza sociale che ci sono. In queste realtà è inutile continuare con una politica di austerity che ha già fatto sufficienti danni».

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