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Mattarella: no all’anti-scienza, «sconsiderate» le critiche alle vaccinazioni

È un deciso no all'anti-scienza. «Sconsiderate». Così vengono definite dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella le critiche alle vaccinazioni sulla base di affermazioni prive di fondamento scientifico. L'occasione, l'annuale cerimonia dedicata all'Associazione Italiana per la ricerca sul cancro
(Airc), appuntamento che apre i Giorni della Ricerca, in programma dal 31 ottobre al 6 novembre per informare i cittadini sui progressi ottenuti per la cura del cancro e sostenere con le donazioni nuovi programmi scientifici. «Da padre, dico che la frase di oggi del presidente Mattarella sui vaccini è quanto mai importante, commenta il premier Matteo Renzi. «Si perdono voti a dirlo? Forse. Ma è giusto e doveroso pensare ai nostri bambini».

Altolà a guaritori e tecniche inutili
Particolarmente dure le parole del capo dello Stato rispetto ad una tendenza, a sostegno appunto di posizioni antiscientifiche, sempre più dilagante soprattutto sul web. «Occorre contrastare con decisione gravi involuzioni, come accade, ad esempio, quando vengono messe in discussione, sulla base di sconsiderate affermazioni, prive di fondamento, vaccinazioni essenziali per estirpare malattie pericolose e per evitare il ritorno di altre, debellate negli anni passati». E «lo stesso contrasto va posto quando, con scelte causate soltanto da ignoranza, si negano a figli o altri familiari cure indispensabili. O ancora quando ci si affida a guaritori; o a tecniche di cui è dimostrata scientificamente l'inutilità».

Alleanza tra scienza e mondo della media
Sulla salute pubblica, ammonisce il Capo dello Stato, «occorre essere rigorosi e usare fermezza». Nel suo discorso anche altri temi centrali per la salute pubblica: ad esempio l'importanza della prevenzione - che deve entrare «nel nostro costume e nei modi di vita» - e il richiamo alla garanzia delle cure («non vi può essere alcuna discriminazione tra i malati sulla base delle condizioni economiche».) Apprezzamento per la scelta del governo di destinare un fondo ai farmaci innovativi per la cura del cancro - «è una tendenza che va incoraggiata e
spero si sviluppi» - con un accenno al problema legato ai costi di farmaci e invitando a una «alleanza virtuosa tra scienza e mondo della comunicazione». In generale, per Mattarella «investire nella ricerca è sempre una scelta vincente».

Lorenzin: ricerca il primo motore di innovazione
Parole, queste, apprezzate dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Che definisce il messaggio di Mattarella «estremamente importante» sottolineando che la «ricerca è il primo motore di innovazione di un Paese ed il governo è convinto della necessità di porre la Ricerca al centro delle strategie di sviluppo, e per questo sono stati stanziati tre miliardi». Da parte sua, il presidente Airc Pier Giuseppe Torrani in un messaggio osserva come l'Airc sostenga oggi «circa 5mila scienziati e medici che lavorano nell'oncologia e lo fanno prevalentemente all'interno di strutture pubbliche con un beneficio diretto per il Sistema sanitario nazionale e soprattutto per i pazienti. Dobbiamo promuovere sempre più una vocazione internazionale per consentire alla nuova generazione
di scienziati italiani di avere le condizioni favorevoli per partire e tornare, così come il nostro Paese deve diventare sempre più un polo d'attrazione». Consegnato il Premio speciale Airc “Credere nella Ricerca” a Pippo Baudo e
alla Fondazione Cariplo, e il Premio Firc “Guido Venosta 2016”
all'ematologo Francesco Lo Coco.

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