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Dossier Rugby, il guerriero Favaro capitano degli Azzurri

Dossier | N. 35 articoliRugby internazionale / I match d’autunno

Rugby, il guerriero Favaro capitano degli Azzurri

Simone Favaro  (LaPresse)
Simone Favaro (LaPresse)

Una controprova con un ostacolo in più. E che ostacolo: in seguito a una scorrettezza che risale a inizio mese nel campionato transalpino, il capitano azzurro Sergio Parisse è stato squalificato per tre settimane, e poiché nel rugby una sanzione si estende a tutte le manifestazioni della comunità ovale, ecco il carismatico numero 8 non potrà giocare l'incontro con Tonga sabato a Padova, ultimo dei Crédit Agricole Cariparma test match di novembre.

Il capitano designato per l'occasione dal ct Conor O' Shea si è guadagnato la carica sul campo di Firenze, contro il Sudafrica per la prima volta sconfitto dai nostri: la fascia virtuale tocca a Simone Favaro, che è guerriero di fatto e anche “di nome”, visto che gioca in Scozia con i Glasgow Warriors. Un elemento che dà l'esempio ai compagni con poche parole e una enorme molo di lavoro, soprattutto sul versante difensivo. In assenza di Leonardo Ghiraldini, che da tempo è il vicecapitano, ecco che la designazione non fa una piega. «Se c'è un giocatore che incarna lo spirito di questa Nazionale, di questo gruppo, è senza ombra di dubbio Simone Favaro e so che tutti i compagni lo sosterranno al 100% sabato sul campo», ha spiegato O' Shea. Che innanzitutto aveva dovuto preoccuparsi di individuare il sostituto di Parisse e in questo è stato aiutato dal veloce recupero di Van Schalkwyk: sabato scorso ha giocato seconda linea ed è uscito per infortunio, mentre ora ha avuto il via libera per rientrare, e lo farà da terza centro. Per il resto cambi limitatissimi anche in panchina, dove l'unica novità è Campagnaro al posto di Boni come trequarti di riserva.

Detto che il “caso” di Parisse poteva causare problemi ben maggiori se la squalifica fosse arrivata anche solo una settimana fa, la partita contro Tonga si arricchisce di un elemento di interesse in più. Già c'era da vedere come gli Azzurri del nuovo corso si comporteranno per una volta che partono favoriti, adesso bisogna gestire l'assenza dell'uomo che a volte, in passato, si è caricato la squadra sulle spalle anche dal punto di vista psicologico.

Dall'altra parte gli uomini del Sud Pacifico metteranno fisico e orgoglio in una sfida nella quale hanno poco da perdere. L'errore più grande sarebbe sbagliare l'approccio a questo impegno, perché individualmente i tongani non sono degli sprovveduti (dalla Nuova Zelanda al Giappone, dalla Francia all'Inghilterra, sono molti i campionati che si sono assicurati i giocatori di questa Nazionale) e a livello di collettivo, pur con inevitabili limiti di organizzazione, potrebbero esaltarsi di fronte alla possibilità di fare risultato.

Così in campo
(Padova, Stadio Euganeo, sabato 26 novembre, ore 15, diretta tv su Dmax)
Italia: Padovani; Bisegni, Benvenuti, McLean, Venditti; Canna, Bronzini; Van Schalkwyk, Favaro (cap.), Minto; Fuser, Geldenhuys; Cittadini, Ghiraldini, Panico. A disposizione: D'Apice, Quaglio, Ferrari, Biagi, Steyn, Gori, Allan, Campagnaro. Ct Conor O' Shea
Tonga: Halaifonua; Tu'itavake, Piutau (cap.), Fosita, Vainikolo; Hala, Takulua; Koloamatangi, Ram, Faleafa; Tu'ineau, Mafi; Halanukonuka, Ngauamo, Mailau. A disposizione: Taione, Fa'anunu, Puafisi, Mapapalangi, Ale, Palu, Taufui, Vuna. Ct Tutai Kefu

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