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Firmato l’accordo per lo sviluppo delle isole minori

SIGLATO A cAPRERA

Firmato l’accordo per lo sviluppo delle isole minori

CAPRERA. Un’opportunità di sviluppo per le 36 isole minori. È l’obiettivo del contratto sottoscritto oggi a Caprera - luogo scelto, come è stato sottolineato nel corso della firma, per il suo valore identitario sia nazionale sia comunitario - dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, insieme a sei Regioni - Sardegna, Sicilia, Liguria, Puglia, Toscana e Campania, Regioni insulari o alle quali fanno comunque riferimento isole - e al rappresentante dell'Associazione comuni isole minori.

Creare opportunità di sviluppo in territori in crisi
L’accordo punta a creare oppotunità di sviluppo in territori in crisi, trasformando in risorsa la penalizzazione geogeafica. Già nel Duemila - come ricorda l'accordo - le isole minori si sono date l 'obiettivo di valorizzare le loro peculiarità e diversita' e trasformare le loro “debolezze” in punti di forza attraverso la realizzazione di programmi predisposti insieme a Stato, Regioni e Comuni. In questo senso va il Documento di programmazione isole minori, che il nuovo accordo riprende e rafforza.

Franceschini: moltiplicare gli attrattori culturali in chiave di sviluppo turistico
«Il piano stralcio - ha sottolineato Franceschini - punta a potenziare e moltiplicare gli attrattori culturali in chiave di sviluppo turistico, anche per aumentare i flussi di visitatori stranieri. Tutto questo nel rispetto delle identità locali, del paesaggio e delle bellezze naturali. In questa prospettiva le isole minori possono offrire un significativo contributo». Il patto sottoscritto oggi fa leva sulla cultura come elemento per conseguire effetti positivi sull'occupazione, inclusione sociale, istruzione, turismo e immigrazione. Per usare le parole dell'accordo «il patrimonio culturale viene inteso quale specifica dotazione territoriale, in quanto infrastruttura materiale o immateriale capace di alimentare processi di sviluppo territoriale secondo un approccio integrato, teso a mettere in risalto e valorizzare le specificita' delle Regioni europee».

Creare una strategia complessiva
In altre parole, l'accordo di sviluppo per i beni culturali e il turismo nelle isole italiane e del Mediterraneo sottoscritto oggi è finalizzato a realizzare una «strategia complessiva di difesa e conservazione della natura, di sviluppo sostenibile e adeguamento materiale e immateriale del sistema delle isole minori ispirata agli indirizzi dell'Unione europea, con particolare riferimento allo sviluppo del turismo fondato sulla valorizzazione dei beni culturali e tutela del paesaggio archeologico e ambientale». In questo senso, il patto può dare anche un contributo all'Agenda europea per la cultura. All'attuazione dell'accordo sovrintendera' un comitato di coordinamento di nuova istituzione, che dovrà elaborare entro due mesi un programma integrato di sviluppo.

Risorse dal Pon cultura 2014-2020
Le risorse finanziarie arriverano dal Pon cultura 2014-2020, che ha una dote complessiva di 490 milioni di euro, mentre il Piano stralcio cultura e turismo ha già finanziato progetti a favore delle isole di La Maddalena, Ventotene e le Tremiti.

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