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L’Unione Europea finanzierà la ricostruzione post-terremoto.…

L’INIZIATIVA DI BRUXELLES

L’Unione Europea finanzierà la ricostruzione post-terremoto. Subito 30 milioni

  • –dal nostro corrispondente
(Afp)
(Afp)

BRUXELLES – La Commissione europea ha annunciato ieri sera di voler sborsare 30 milioni di euro tratti dal Fondo europeo di Solidarietà per finanziare almeno in parte la ricostruzione delle zone colpite dai recenti terremoti in Italia. Nel contempo, l'esecutivo comunitario ha spiegato di voler modificare il regolamento riguardante la politica di coesione 2014-2020 per consentire al denaro comunitario di finanziare la ricostruzione anche attraverso i fondi strutturali.

«È il nostro dovere di essere a fianco dell'Italia e dei suoi cittadini», ha spiegato in un comunicato il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, ricordando che già qualche giorno fa aveva promesso che il denaro comunitario avrebbe restaurato la Basilica di San Benedetto a Norcia (si veda il Sole/24 Ore del 19 novembre). In questo contesto, l'esecutivo comunitario verserà 30 milioni di euro entro sei giorni, la somma più elevata prevista dalle norme europee per i pagamenti anticipati. Ulteriori aiuti nell'ambito del Fondo europeo di Solidarietà verranno decisi insieme all'Italia, e poi versati con il benestare del Parlamento europeo e del Consiglio europeo. Inoltre, la Commissione ha anche deciso di proporre una modifica al regolamento sulla politica di coesione 2014-2020, portando il tasso di co-finanziamento a favore delle operazioni di ricostruzione al 100%, in modo che le operazioni siano finanziate esclusivamente con denaro europeo, senza contributo italiano.

Di solito, il tasso di co-finanziamento dipende dalla regione a cui sono destinati i fondi. Un portavoce comunitario spiegava ieri che l'ammontare del denaro riservato all'Italia non cambierà. Potrebbe cambiare il modo in cui viene distribuito. La proposta di modifica del regolamento dovrà essere approvata dal Parlamento e dal Consiglio. Naturalmente, come ogni progetto cofinanziato dall'Unione, anche quelli di ricostruzione dovranno essere presentati dalle autorità italiane ed essere accettati da Bruxelles.

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