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Aids, Papa Francesco: «Solo la metà dei malati ha accesso…

udienza privata per scorsese

Aids, Papa Francesco: «Solo la metà dei malati ha accesso alle cure»

Alla vigilia della Giornata Mondiale contro l'Aids, promossa delle Nazioni Unite, che ricorre domani, Papa Francesco è tornato a chiedere con forza che le cure siano rese disponibili a tutti i malati. «Milioni di persone - ha denunciato - convivono con questa malattia e solo la metà di essi ha accesso a terapie salvavita. Invito a pregare per loro e per i loro cari e a promuovere la solidarietà perché anche i più poveri possano beneficiare di diagnosi e cure adeguate». Il Pontefice ha lanciato un appello «affinché tutti adottino comportamenti responsabili per prevenire una ulteriore diffusione di questa malattia».

Il Papa racconta il dramma di un imprenditore
«Ieri - ha riferito il Papa nel corso dell’udienza generale - è venuto a messa a S.Marta un bravo uomo, un imprenditore, ma doveva chiudere la sua fabbrica perché non ce la faceva, e piangeva quell'uomo, giovane, piangeva, e diceva “io non me la sento di lasciare senza lavoro più di 50 famiglie, io potrei dichiarare fallimento dell'impresa, io me ne vado a casa con i miei soldi, ma il mio cuore piangerà tutta la vita per queste famiglie”, ecco un bravo cristiano». Con l’udienza generale di oggi il Pontefice ha concluso le catechesi sulle opere di misericordia materiale e spirituale,

Scorsese dal Papa
Papa Francesco ha ricevuto in udienza privata il regista statunitense Martin Scorsese. L'incontro ha avito luogo nella Sala dei Sediari del Palazzo Apostolico, prima che il Pontefice presiedesse la consueta udienza generale. Ieri Scorsese ha presentato nell'aula del Pontificio istituto orientale il suo ultimo film “Silence”, sui missionari gesuiti in Giappone del milleseicento, alla presenza di gesuiti da tutto il mondo. Lo ha reso noto su Twitter il gesuita statunitense James Martin.

Le peripezie di un gesuita in Giappone
La pellicola, tratta dal romanzo dello scrittore giapponese Shusaku Endo, racconta le peripezie del missionario gesuita portoghese Sebastian Rodrigues, inviato nel 17esimo in Giappone dove proprio un gesuita, Francesco Saverio, compagno del fondatore della Compagnia di Gesù, sant'Ignazio, aveva portato la fede cristiana nel 1549. Il gesuita e altri due compagni, impersonati dagli attori Andrew Garfield, Adam Driver e Liam Neeson, vengono perseguitati a causa della loro fede.

Incidente aereo: prego per il Brasile
Il Papa ha anche voluto ricordare «il dolore del popolo brasiliano per la tragedia della squadra locale, e pregare per i giocatori morti, le loro famiglie». Il Pontefice ha anche ricordato «il Superga del '49, sono tragedie dure, preghiamo per loro».

Preghiamo anche per i vivi
«Dobbiamo pregare per i morti nella certezza che tutti risusciteremo e rimarremo sempre con Gesù. E pregare anche per i vivi: tutti vivi e defunti siamo uniti nella comunione tutti siamo la stessa famiglia uniti», ha affermato Papa Francesco nella catechesi all'Udienza Generale di oggi, sottolineanado che ci sono molti modi e molte ragioni per pregare. «Penso - ha aggiunto - anche al ringraziamento per una bella notizia che riguarda un nostro amico o un parente. Dobbiamo ringraziare il Signore anche quando le cose sono belle». Il Pontefice ha ricordato che anche oggi c'è chi rischia la vita per dare sepoltura alle vittime delle guerre: «Può sembrare una richiesta strana quest’ultima; e invece, in alcune zone del mondo che vivono sotto il flagello della guerra, con bombardamenti che giorno e notte seminano paura e vittime innocenti, questa opera è tristemente attuale. Anche oggi c’è chi rischia la vita per dare sepoltura alle povere vittime delle guerre».

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