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Pittella candidato socialista alla presidenza del Parlamento europeo

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Pittella candidato socialista alla presidenza del Parlamento europeo

Gianni Pittella, presidente del gruppo  socialista al Parlamento europeo (Ansa)
Gianni Pittella, presidente del gruppo socialista al Parlamento europeo (Ansa)

Il capogruppo socialista al Parlamento europeo Gianni Pittella sarà il candidato dei Socialisti alla presidenza dell’assemblea di Strasburgo. La decisione, che è stata presa oggi dopo una riunione del gruppo parlamentare, giunge dopo che l’attuale presidente, Martin Schulz, ha annunciato le sue dimissioni per candidarsi alle elezioni legislative nel suo paese, la Germania. L’esito del voto su un nuovo presidente del Parlamento europeo appare oggi molto incerto.

«Queste battaglie non si possono fare se la famiglia politica non concorda in
pieno», ha detto Pittella, 58 anni, in una conferenza stampa qui a Bruxelles, lasciando intendere che i leader nazionali di estrazione socialdemocratica sono d’accordo con la sua candidatura, tra cui anche il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi. «La nostra forza è la nostra unità. Siamo la forza a favore di un cambiamento genuino. È solo attraverso il cambiamento che potremmo sperare di salvare l’Europa».

Su Twitter, Pittella – che ha ricevuto l’appoggio unanime del gruppo parlamentare - ha detto di candidarsi «Contro l’austerità. Contro questa Europa umiliata dagli egoismi nazionali». Schulz, anch’egli del gruppo socialista, ha lasciato a metà mandato la carica di presidente, per candidarsiGianni al voto nazionale, ma anche per rispettare un accordo non detto tra Socialisti e Popolari che prevede un cambio della guardia a metà legislatura (si veda Il Sole/24 Ore del 24 novembre).

Secondo l’intesa, il posto di presidente dovrebbe quindi spettare a un popolare. In questo senso, il futuro della candidatura di Pittella è molto incerto. Al tempo stesso, con l’eventuale arrivo di un popolare alla testa del Parlamento, tutte e tre le istituzioni comunitarie – oltre al Parlamento anche la Commissione e il Consiglio – sarebbero guidate da esponenti di centro-destra. Pittella scommette quindi sulla necessità di un equilibrio istituzionale per sperare nell’elezione di un socialista a Strasburgo.

Alla presidenza del Parlamento si sono candidati in via personale anche il popolare francese Alain Lamassoure, la popolare irlandese Mairead McGuinness e la liberale francese Sylvie Goulard. I gruppi parlamentari hanno tempo prima di dover fare la loro scelta definitiva. Il voto per l’elezione del successore di Schulz è previsto il 17 gennaio a Strasburgo. Secondo alcuni osservatori, la candidata liberale potrebbe rivelarsi una opzione di compromesso tra Popolari e Socialisti.

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