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La disoccupazione giovanile cala al 36,4%: minimo dal 2012

lieve calo mensile del totale degli occupati

La disoccupazione giovanile cala al 36,4%: minimo dal 2012

Impianto Fca a Cassino (Reuters)
Impianto Fca a Cassino (Reuters)

Lieve calo ad ottobre degli occupati a ottobre ma scende la disoccupazione giovaniel, che pur restando alta segna il livello minimo dal 2012. Leggera flessione del numero totale di occupati rispetto a settembre: -0,1%, pari a -30mila unità. Il tasso di occupazione è pari al 57,2%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto a settembre. Su base annua, la stima preliminare dell’andamento dell’occupazione diffusa oggi dall’Istat conferma la tendenza all'aumento del numero di occupati, cresciuti dello 0,8% su ottobre 2015, corrispondente a 174 mila occupati in più.

Secondo l’Istituto di statistica - che oggi ha visto l’occupazione della sala stampa da parte dei lavoratori precari dell’ente mobilitati per la stabilizzazione dei loro contratti - la flessione su base mensile registrata ad ottobre è attribuibile alle donne (-0,3%) a fronte di una sostanziale stabilità per gli uomini e riguarda tutte le classi di età ad eccezione degli ultracinquantenni.

Tasso di disoccupazione all’11,5%, quella under25 al 36,4%
In base ai dati provvisori Istat sempre riferiti ad ottobre il tasso di disoccupazione risulta invece pari all'11,6%, in calo di 0,1 punti percentuali su base mensile. Nel mese considerato il tasso di disoccupazione giovanile under 25 è sceso al 36,4%, il valore più basso dallo stesso mese del 2012, ovvero da quattro anni e in calo dello 0,4% rispetto al mese precedente.

IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AI MINIMI DA 4 ANNI
Classe di età: 15-24 anni. Valori percentuali, dati destagionalizzati (Fonte: Istat)

In crescita gli occupati a termine
La diminuzione degli occupati stimata dall’Istat riguarda i dipendenti a tempo indeterminato, mentre crescono quelli a termine e restano stabili gli indipendenti. Per i lavoratori dipendenti permanenti il calo è dello 0,3% (-39 mila): si tratta del secondo mese di calo, dopo una crescita che proseguiva ininterrottamente da sei mesi (+1,%), pari a +115 mila tra febbraio e agosto. I lavoratori a termine aumentano dello 0,3% (+7 mila). Il tasso di occupazione è pari al 57,2%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto a settembre. La crescita tendenziale è attribuibile ai lavoratori dipendenti (+194 mila, di cui +178 mila permanenti) e si manifesta sia per la componente maschile sia per quella femminile, concentrandosi principalmente tra gli over 50 (+376 mila).

Poletti: mercato del lavoro sostanzialmente stabile
In una nota di commento degli ultimi dati Istatil ministro del Lavoro Giuliano Poletti rileva come «la lieve flessione degli occupati rispetto al mese precedente (-30mila) e la analoga riduzione del numero dei disoccupati (-37mila)» indicano «un quadro di sostanziale stabilità del mercato del lavoro». La variazione congiunturale, in linea con altre degli ultimi mesi, «non incide sul positivo andamento tendenziale del mercato del lavoro: su base annua gli occupati aumentano di 174mila unità, con un incremento dello 0,8 per cento».

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