Norme & Tributi

In pensione al 95% con un anno di anticipo, al 90% con due

decreti post legge di bilancio

In pensione al 95% con un anno di anticipo, al 90% con due

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La percentuale massima dell’anticipo pensionistico andrà modulata in base al numero di anni di fruizione e in modo tale da non generare un gap troppo rilevante tra l’assegno Ape e il trattamento pensionistico sul quale si deve scontare l’ammortamento del “prestito”. L’ipotesi è consentire di attingere al 95% della pensione teorica con un anno di anticipo e al 90% con due anni. Questa specificazione dovrebbe essere contenuta nel decreto che darà attuazione all’Ape una volta approvata la legge di Bilancio. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, che ieri è intervenuto al Forum lavoro, il convegno via satellite organizzato dai consulenti del lavoro.

Nannicini ha spiegato che la possibilità di chiedere l’Ape decorrerà da maggio per consentire a tutti gli operatori coinvolti - Inps, banche e assicurazioni - di prepararsi. L’Ape costituisce uno strumento che deve rispondere alle esigenze di aziende e lavoratori. Per questo ha più valenze: assistenziali per l’Ape social, finanziarie per chi desidera “acquistare” un po’ di tempo per sé.

Nannicini ha poi auspicato che in primavera possa essere approvato definitivamente il Ddl sul lavoro autonomo, all’esame della Camera, dopo l’approvazione da parte del Senato. «Al netto delle incertezze politiche» Nannicini ha parlato di due delle deleghe contenute nel Ddl: quella sulla sussidiarietà prevede l’affidamento agli Ordini di funzioni pubbliche e «il miglior modo per prepararsi ad attuarla è coinvolgere le rappresentanze delle professioni» (si veda Il Sole 24 Ore di ieri).

‎Quanto alla previsione, per le Casse professionali, di gestire nuovi strumenti di welfare, Nannicini ha parlato della possibilità di un intervento complessivo in cui si concretizzi anche l’impegno del Governo, “accettato” durante la discussione della legge di Bilancio, di destinare le risorse della spending review delle Casse a interventi a favore dei professionisti.

Durante il Forum si è parlato anche di politiche attive con Salvatore Pirrone, direttore dell’agenzia Anpal. Pirrone ‎ha parlato di accreditamento delle agenzie per il lavoro (quelle autorizzate per somministrazione e intermediazione potranno farlo dal portale Anpal con le credenziali utilizzate per Clicklavoro) e ha anticipato che si sta lavorando alla definizione di offerta congrua in base alla professionalità (nel frattempo valgono i vecchi criteri imperniati su distanza della sede di lavoro e di importo dello stipendio) mentre si riflette sui livelli essenziali per i centri per l’impiego distinti in base alle caratteristiche territoriali. Nel frattempo dal 1° gennaio partirà, nelle regioni del Sud, il bonus sui contributi per i nuovi contratti a tempo indeterminato. L’agevolazione sui contributi a carico del datore di lavoro, fino a 8.060 euro, durerà un anno e potrà essere recuperata con l’Uniemens entro febbraio 2019.

L’incentivo sulle assunzioni al Sud ha come contraltare un aiuto, previsto nel Ddl di Bilancio, per le aziende che assumono ragazzi dopo un percorso di apprendistato o di alternanza scuola-lavoro: si tratta di un risparmio di 9.750 euro in tre anni sui contributi previdenziali. L’alternanza scuola-lavoro sta producendo i primi risultati: sono mille le imprese finora iscritte nel registro delle “offerte” destinate alle scuole. «E l’apprendistato di primo livello - ha detto il sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba - ha segnato un aumento del 15% nel periodo gennaio-agosto».

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