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Gentiloni, in sicurezza il sistema risparmio. Voto? Stabilità…

BRIEFING di fine anno

Gentiloni, in sicurezza il sistema risparmio. Voto? Stabilità non può bloccare la democrazia

Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni durante la conferenza stampa di fine anno (LaPresse)
Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni durante la conferenza stampa di fine anno (LaPresse)

«Sono stati 15 giorni di lavoro impegnativi e per me molto entusiasmanti», ha esordito il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nella consueta conferenza stampa di fine anno a Roma nell'Aula dei Gruppi parlamentari alla Camera dei Deputati. «E' un primato. Per quanto mi riguarda in seguito a un fatto spiacevole, il fatto che questa conferenza stampa, di solito un consuntivo delle cose fatte, capiti a 15 giorni dall'insediamento del governo. Ma è stato
giusto confermare questo appuntamento tradizionale» ha detto il premier.

Ha rivendicato l’azione di Governo di Matteo Renzi, l’attività internazionale. «Questo governo nasce all’indomani delle dimissioni di Matteo Renzi, provocate dalla sconfitta al referendum ma non deve cancellarsi il lavoro che l'esecutivo Renzi di cui ho fatto parte ha svolto nei due-tre anni precedenti. Cancellarlo o relegarlo nell'oblio sarebbe un errore. L'Italia ha di che essere fiera del lavoro fatto in questi anni, sconfitta o no al referendum» ha spiegato il presidente del Consiglio. Renzi non era tenuto a dimettersi ha osservato Gentiloni. Ricordando che «quello costituzionale non era un referendum sul governo, era un referendum su una proposta molto impegnativa del governo e questo ha spinto Renzi nella sua autonomia a dimettersi. Non era costretto, era una sua valutazione, merita rispetto, ha considerato la sua proposta così importante da giustificare la sua decisione». Poi scherza sul possibile collegamento dell’ex premier. Renzi in collegamento con la conferenza stampa di fine anno? «Non credo, spero di no, che si stia riposando diversamente almeno per qualche giorno». Conferma la stima per Maria Elena Boschi: «l’ho voluta io» rivendica l’ex ministro degli Esteri.

Gentiloni ha poi ribadito che il possibile voto entro l’anno non sia una minaccia.  «Il governo fa la sua parte - ha chiarito - lavora e lo fa finché ha la fiducia del Parlamento». La stabilità di un Paese a livello internazionale, ha premesso, «è sempre importante, ma la stabilità non può rendere prigioniera la democrazia. Quindi se si vota non si può vedere il voto come una minaccia». Il premier ha poi ricordato che la maggioranza «è aperta a contributi esterni» e l’azione a tutela dei risparmiatori e il salvataggio di Mps.

Banche. Vigilanza Ue su Mps? Spero dialettica positiva
Su Mps ha aggiunto «abbiamo fatto il giusto e il necessario. Il fatto che si debbano mettere 6,6 miliardi e non 4 è oggetto di discussione con la Vigilanza Bce ma non e' nulla che metta in qualche modo in discussione la tranquillita', la capienza, la rilevanza del nostro intervento» ha assicurato il presidente del Consiglio. A chi gli chiede se sia stato un errore sostenere la soluzione di mercato, Gentiloni ha risposto di non crede «ai governi del 'senno di poi' che non può essere logica di governo tantomeno di chi aveva responsabilità anche nel governo precedente». Il governo «ha valutato come realistica, possibile e
dunque realizzabile una operazione di mercato. L'operazione non è andata a buon fine e dopo circa mezz'ora, lavorando molto molto molto intensamente, è partito il decreto salva-risparmio. Abbiamo seguito una strada ragionevole, quando quella strada non ha ottenuto i risultati sperati siamo intervenuti con
grandissima tempestività ed efficacia».

Ma l'intervento sul settore bancario ha poi chiarito «non si conclude con questo decreto, e' un percorso di mesi di dialettica con la Vigilanza europea che mi auguro sia produttiva ed efficace altrimenti sara' una discussione piu' difficile. Me lo auguro per l'Unione europea perche' c'e' bisogno di una discussione feconda» ha detto Gentiloni riferendosi alla richiesta di rafforzamento del capitale di Mps da parte della Bce.

Salva-risparmio, Gentiloni: attuazione sarà lunga e complicata

Gentiloni, messo in sicurezza sistema risparmio
«Abbiamo messo in sicurezza il risparmio con il decreto varato circa una settimana fa - ha rivendicato - la cui attuazione sarà lunga e complicata. Non ce lo nascondiamo, ma abbiamo preso una scelta strategica e fondamentale». E ha poi aggiunto: «Faremo quanto in nostro potere perché l'obiettivo principale di salvaguardia dei risparmiatori sia al centro del nostro percorso».

Sul fronte occupazione «l'economia è cresciuta - ha sottolineato - è cresciuto il lavoro stabile, circa 700mila posti in più» ma «nella fascia sotto i 40 anni il lavoro da fare è enorme» ha aggiunto.

Mediaset: Gentiloni,governo vigile su Vivendi ma no golden power
Il governo è consapevole che Mediaset «è un gruppo privato che opera in un settore particolarmente importante», come quello audiovisivo e dell'informazione. Il fatto che questo sia oggetto di una scalata, da parte di Vivendi « non ci lascia indifferenti» ha detto Gentiloni assicurando che l’esecutivo «è vigile dal punto di vista politico». Ma «non ci sono golden power da esercitare semmai ci potrebbero essere in settori legati alla sicurezza nazionale che hanno a che fare con le telecomunicazioni» ha assicurato Gentiloni precisando che « non e' il governo che ha e vuole attivare strumenti di intervento da questo punto di vista, esistono in Italia strutture e autorità indipendenti che, se lo riterranno, potranno intervenire. Il governo ha diritto e dovere di dire che si tratta di un settore molto importante e che il fatto che questo settore sia oggetto di scalata non ci lascia indifferenti, e' una valutazione politica, pesa quanto pesano le valutazioni politiche dei governi».

Fisco: Gentiloni,taglio Irpef? Verifichiamo ma ora no impegni
«Non sono in grado di fare un discorso serio oggi sulla riduzione dell'Irpef» ha chiarito il premier. « Il governo - ha ricordato - negli ultimi due o tre anni ha fatto riduzioni fiscali molte serie, quello sarebbe il giusto coronamento. Verifichiamo le condizioni e non diciamo a 15 giorni dal nostro insediamento cose impegnative che potrebbero non essere mantenute». In primo piano anche l’inchiesta Consip.

Gentiloni, Lotti? Intervento governo sarebbe ingiusto
«Credo che le iniziative giudiziarie di cui sono stati oggetto» il generale Del Sette e il ministro Luca Lotti «non impongano al governo di prendere decisioni, che
a mio avviso sarebbero ingiuste e ingiustificate» ha detto Paolo Gentiloni
rispondendo ad una domanda sull'inchiesta Consip e confermando «massima considerazione per Lotti e Del Sette».

Gentiloni, Ala-Sc fuori? Confermata maggioranza Renzi
«La decisione è stata quella di confermare il perimetro della maggioranza che fin qui ha sostenuto il governo e di confermare l'appello a contributi su singoli misure che possano venire da altre forze, a cominciare da Ala» ha affermato Gentiloni in conferenza stampa sottolineando come la non conferma di Enrico
Zanetti a viceministro «non sia stata una mia decisione» bensì una scelta del segretario politico di Sc.

Gentiloni,Poletti? Serviva cautela ma vicenda chiusa
Dal ministro Giuliano Poletti «un po' più di cautela sarebbe stata provvidenziale» ma «non parliamo di delinquenti bensì di una persona perbene che ha detto una cosa che non doveva dire e che per questo si è scusato. In un Paese come il nostro questa cosa lascerà certamente un segno, creerà
difficoltà, ma finisce così, con le scuse dell'interessato anche perché non voglio fare paragoni ma, insomma cose ben più gravi abbiamo visto e sentito in questi anni» ha sottolineato Gentiloni ricordando l’azione di Governo.

Gentiloni: Italia ha garantito sicurezza, fortuna ma anche lavoro

Riforme avanti, non abbiamo scherzato
«Il governo proseguirà sulla strada delle riforme - ha assicurato - non abbiamo finito e non abbiamo scherzato e tutti devono essere consapevoli che il processo di riforme andrà avanti nel tempo che abbiamo a disposizione». Questo, specifica, «non è un mio puntiglio» ma la continuità serve al Paese. Le parole chiave del Governo «sono lavoro sud e giovani». Tra le priorità la ricostruzione post terremoto.

«Ora c'e' la fase piu' difficile e che deve coinvolgere situazioni differenti. Il problema della ricostruzione e della agibilita' delle case sara' la nostra priorita'» ha ribadito Gentiloni in conferenza stampa.

Serve discontinuità,stop violenza dibattito
«La continuità della squadra, che abbiamo appena deciso» con la conferma in larga parte anche dei sottosegretari è considerata da alcuni un limite. Accetto la
critica ma rivendico la continuità sul piano politico» ha detto il premier alla conferenza stampa di fine anno. «Auspico discontinuità non sui sottosegretari ma ad esempio sulla violenza inaudita del confronto pubblico, in
particolare in rete».

Sul fronte immigrazione ha proseguito «l'Italia ha gestito, spesso circondata da una fragorosa solitudine in Europa, flussi migratori consistenti, e lo ha fatto con equilibrio e umanità anche se la questione è apertissima e sarà cruciale nei prossimi mesi».

Gentiloni: governo proseguirà con riforme, non abbiamo scherzato

Al G7 migliorare rapporti con Russia

«L'Italia ha avuto più ascolto al livello internazionale: questa sfida rimane e resta un compito da continuare» ha detto Gentiloni. «L'Italia - ha aggiunto - userà la presidenza del G7 per due obiettivi: la centralità del Mediterraneo, che non può essere un 'mare nullius', cioè un mare di nessuno; e usare il G7 per relazioni diverse con la Russia. Non si tratta di rinunciare
ai principi ma è sbagliato un ritorno a logiche da guerra fredda
che non hanno senso oggi» ha sottolineato il premier.

Governo solleciterà e faciliterà legge elettorale
«Il governo cercherà di dare un contributo anche sulla legge elettorale: abbiamo spesso ripetuto che il governo cercherà di facilitare, di accompagnare la discussione tra i partiti e in Parlamento sulla legge elettorale» ha chiarito.
«Aggiungo anche - ha proseguito Gentiloni - sollecitandola perché la sollecitudine non è correlata a una maggiore o minore durata del governo. È un'esigenza del nostro sistema democratico che deve avere norme elettorali armoniose in grado di funzionare».
«La durata del governo - ha concluso Gentiloni - è decisa dal Parlamento e dalle maggioranze. Avere con sollecitudine regole elettorali non è interesse di chi vuole accorciare o allungare la legislatura, è interesse nostro e delle istituzioni e per questo il governo accompagnerà, sollecitando, questo percorso perché lo riteniamo importante».

Gentiloni: i voucher vanno corretti ma non sono causa lavoro nero

Lavoro, Gentiloni: correggere voucher ma non sono virus
«C'e' qualcosa da correggere e cambiare nei famosi voucher, senza tuttavia che i voucher siano visti come una specie di virus che semina lavoro nero nella nostra societa', perche' nascono come un tentativo di rispondere al lavoro nero» ha precisato rispondendo ad una domanda su presunti abusi nel sistema. «Stiamo esaminando gli abusi per correggerli- ha replicato Gentiloni - senza trasformarli nella madre di tutti i problemi e di tutti i guai del mondo del lavoro», perche' «gli obiettivi erano corretti». Gentiloni è stato sollecitato a commentare le novità emerse nelle ultime ore sul caso regeni dall’Egitto.

Regeni, Gentiloni: risultati da cooperazione fra Roma e Il Cairo

Regeni: da Egitto segnali cooperazione utili
Sul caso Regeni «c'è una strada che il governo ha cercato di seguire, quella della fermezza e della richiesta di cooperazione - ha spiegato - ultimamente ho visto segnali di cooperazione molto utili dall'Egitto, spero si sviluppino e il
governo lavorerà in questo senso» ha detto il premier . «La collaborazione tra la procura di Roma e la procura generale del Cairo ha prodotto dei risultati».

«Ciò che è emerso» in queste ore «era stato anticipato dal procuratore generale del Cairo nei suoi precedenti incontri con la procura di Roma, ovvero, la possibile responsabilità del capo del sindacato degli ambulanti egiziani»,
ha spiegato ancora il premier salutando la famiglia di Giulio Regeni. «L'ultima volta ci siamo sentiti il giorno di Natale».

Berlino: Gentiloni, orgoglio italiano per terrorista bloccato
Il premier ha parlato di terrorismo: «Non esistono Paesi non a rischio terrorismo, ma paesi che possono impegnarsi da un lato sul terreno dell'intelligence e dall'altro su quello dell'accoglienza» ha detto Gentiloni, durante la conferenza stampa di fine anno. «Il governo - ha aggiunto - deve pero' rivedere il sistema di accoglienza dei migranti e rendere piu' efficace il sistema dei rimpatri». Gentiloni si e' infine complimentato con le forze dell'ordine che hanno individuato a Milano l'attentatore della strage nel mercatino di Natale di Berlino e si e' detto orgoglioso della telefonata fatta alla cancelliera Angela Merkel per informarla dell'operazione conclusa.

Roma: Gentiloni, pronto a incontrare Raggi
«Non c'e' alcun disinteresse, ne' personale e neanche del governo» nei confronti delle difficolta' in cui versa la citta' di Roma. «Quello che e' fondamentale, oltre alla buona e ordinaria amministrazione, e' una ambizione di questa citta' e su questo puo' essere coinvolto anche il governo» ha detto il presidente del Consiglio ricordando: «ho cominciato nel 1993 a lavorare al Comune di Roma e c'era una discussione grande sulla possibilita' di avere diverse capitali». Il premier si è detto pronto a incontrare il sindaco di Roma Virginia Raggi.

«Il ruolo di Roma era messo fortemente in discussione. Sono orgoglioso di avere contribuito a una stagione in cui Roma ha recuperato, non solo il suo ruolo di Capitale, ma il suo ruolo nell'immaginario degli italiani. Questo si e' basato sulla gestione di alcuni appuntamenti, ma anche su una ambizione. Roma ha bisogno di ambizione e quando rinuncia a certi appuntamenti, io ritengo che faccia un errore. Perche' oggi la competizione tra le grandi metropoli e' sulla ambizione e sulla vocazione. Bisogna puntare sulla vocazione della nostra citta' e su questo, sinceramente, abbiamo fatto passi indietro. Se Roma si paragona a Milano, c'e' stata una fase in cui Milano invidiava il dinamismo di Roma. Adesso mi auguro che Roma recuperi il terreno: ha una esclusiva permanente nel mondo che spero utilizzi al meglio».

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