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Migranti, il governatore Rossi: «Il Viminale ci permetta di farli…

«puntare sull’accoglienza diffusa»

Migranti, il governatore Rossi: «Il Viminale ci permetta di farli lavorare»

«Al ministro dell’Interno Marco Minniti chiediamo: ci metta in condizioni di obbligare a lavori utili le persone che arrivano nel nostro Paese: è avere poco rispetto tenerle a non far nulla per un anno e più». L’appello arriva dal governatore della Toscana Enrico Rossi, ospite di Rai News. Rossi ha ricordato che poi che in Toscana da tempo è stata adottata l’idea di una accoglienza
diffusa: «rimango strabiliato vedere 1400 persone a Cona tenute in una struttura militare a non far nulla dalla mattina alla sera, è evidente che questo è focolaio di tensioni. Sarebbe stato meglio - ha detto in polemica con il governatore del Veneto Luca Zaia - fare come noi in Toscana: invece che fare proclami contro le invasioni di stranieri, adoperarsi per una accoglienza
diffusa».

Alfano: accordi con l’Africa per accelerare i rimpatri
«Dobbiamo accelerare su espulsioni e rimpatri: sono al lavoro per concludere accordi che diminuiscano gli arrivi impedendo le partenze», ha dichiarato il ministro degli Esteri Angelino Alfano, in una intervista a 'La Stampa'.

Cesa (Udc): alla base ci sia una politica Ue che eviti le invasioni
«Va bene coinvolgere tutti i comuni nell’accoglienza dei migranti ma alla base però ci deve essere una politica anche europea che eviti l’invasione barbara e incontrollata di questi anni», ha detto Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc.

Conte (Ap): situazione è esplosiva, accogliere solo profughi veri
«La situazione sta per esplodere. Cona, nel veneziano, è solo una avvisaglia dei tanti focolai di protesta che vedremo nei prossimi mesi, ma che già abbiamo visto a Treviso, a Verona a Vicenza, tanto per citarne qualcuno solo in Veneto», ha detto il senatore Franco Conte (Ap), intervenendo sulle proteste di migranti verificatesi nel centro di prima accoglienza di Conetta, frazione di Cona (Venezia). «La situazione - aggiunge - non è più sostenibile. Troppo alti sono i rischi anche per l'ordine pubblico che generano forte preoccupazione tra i residenti. Dobbiamo dare accoglienza solo ai profughi veri».

Meloni (Fdi): vanno espulsi i finti profughi che hanno devastato il Cpa
«Per Fratelli d’Italia quel centro va chiuso domani mattina, i finti profughi che hanno devastato la struttura vanno espulsi e i soldi risparmiati, che ora finiscono nelle tasche delle coop, spesi per i disoccupati veneti», ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

Caritas: no a Cie in ogni Regione
La proposta di un Cie in ogni Regione d’Italia «la giudichiamo negativamente. Ci chiediamo che significato ha aumentare il numero di questi centri», ha detto il responsabile immigrazione della Caritas Italiana, Oliviero Forti, in un'intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000. «Abbiamo lottato e lavorato insieme alle istituzioni – ha aggiunto Forti - affinché si riducesse il numero dei Cie. Abbiamo verificato che sono costosi, inefficaci e non riescono a raggiungere l'obiettivo per cui sono nati cioè identificare le persone e nei casi previsti dalla legge rimpatriarle forzatamente nei loro Paesi». L’accoglienza nei grandi centri non funziona «soprattutto crea delle condizioni di invivibilità. Chiediamo, dunque, che l’accoglienza sia diffusa con piccoli numeri sul tutto il territorio nazionale», ma “la maggior parte dei Comuni oggi non vuole migranti sul proprio territorio. Questo spinge il Governo a dover approntare l’accoglienza con grandi numeri. Ad oggi esiste un piano e anche le risorse. Una sfida di questa portata si vince tutti insieme senza chiusure». Nota dolente, ha detto il ruolo delle cooperative: «Chiediamo al ministero e alle istituzioni che questi soggetti vengano monitorati altrimenti il caso di Cona come altri si ripeteranno nel prossimo futuro».

Cgil: non è alimentando la paura che si combatte il terrorismo
«Esprimiamo forte preoccupazione per le affermazioni che giungono da tanta parte del mondo politico e istituzionale anche in riferimento alle possibili soluzioni che si stanno ipotizzando per affrontare il tema dell'accoglienza dei migranti. Non e' alimentando il clima di paura che si combatte il terrorismo», ha sottolineato il segretario nazionale della Cgil, Giuseppe Massafra.


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