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König: «Non siamo preoccupati per l’intervento dello…

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König: «Non siamo preoccupati per l’intervento dello Stato»

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Nessuna preoccupazione per l’uso dello strumento della ricapitalizzazione precauzionale per le banche italiane e apprezzamento per il lavoro che il governo, la Commissione europea e il Monte dei Paschi stanno facendo per salvare e rilanciare la banca senese. È la posizione espressa da Elke König, la presidente del Single Resolution Board (SRB), il comitato che, insieme al Fondo di risoluzione unico, compone il Meccanismo unico di risoluzione che è l’elemento chiave dell’Unione bancaria europea.

In un incontro con la stampa a Bruxelles, la König ha fatto il punto sul primo anno di attività del nuovo organo che decide sui programmi di risoluzione delle banche in dissesto con l’utilizzo del fondo di risoluzione. Nel discorso iniziale König ha anticipato le prevedibili domande dei giornalisti e ha dedicato un lungo passaggio alla situazione del sistema creditizio italiano, pur senza citare mai esplicitamente il Monte dei Paschi al quale l’SRB al momento guarda solo come spettatore interessato. Perciò la presidente ha precisato di «non voler fare commenti» quando le è stato chiesto se il caso può presentare rischi sistemici. «Stiamo seguendo da vicino gli sviluppi del caso italiano» di cui, ha ricordato, «mancano ancora i dettagli». «La Commissione europea - ha aggiunta - ha prolungato lo schema di garanzie pubbliche per assicurare la liquidità nel caso si trovassero in difficoltà banche solventi in Italia e secondo le regole europee una delle misure che può essere usata è la ricapitalizzazione precauzionale».

Più in generale, Elke König si è mostrata soddisfatta di come stanno funzionando le regole dell’Unione bancaria: «Tendo a credere - ha affermato - che la minaccia credibile di bail-in abbia già dimostrato di funzionare come incentivo per trovare soluzioni private per le banche deboli».

Nel primo anno di piena operatività, il Meccanismo unico di risoluzione ha sviluppato «70 piani di risoluzione e una trentina di piani di transizione che ora sono nel processo finale di approvazione». Nel fare il bilancio del 2016, König (ex presidente dell’authority per i mercati finanziari in Germania, BaFin) ha sottolineato come il lavoro principale dell’SRB sia soprattutto precauzionale: «Non stiamo ad aspettare che una banca fallisca. Facciamo molto di più e gran parte del nostro lavoro è preventivo, con l’obiettivo di mettere fine ai bail-out incentivando i creditori delle banche a trovare soluzioni senza l’uso di fondi pubblici». Evitare che banche mal gestite vengano salvate con i soldi dei contribuenti è, insieme alla salvaguardia della stabilità del sistema creditizio, uno dei principali obiettivi delle nuove regole europee varate dopo la crisi degli anni scorsi.

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