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Mediaset entra in Studio 71 con Tf1. Nuova alleanza sul web

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Mediaset entra in Studio 71 con Tf1. Nuova alleanza sul web

Per ora un’alleanza sul web; domani chissà. Nelle more del ruvido corpo a corpo che sta contrapponendo Mediaset e il colosso francese Vivendi, può essere questa una prima lettura dell’alleanza tra Mediaset, la tedesca Prosiebensat e la francese Tf1 nelle piattaforme di distribuzione di video online, annunciata oggi.

Certo è che per il gruppo di Cologno l’entrata in Studio 71 - il principale multichannel network in Europa, e tra i primi cinque al mondo, controllato dal gruppo tedesco ProSiebenSat.1 Media - rappresenta un affaccio importante nel mercato internazionale dell’advertising online in un contesto innovativo fatto di piattaforme web (Youtube, ma anche Vimeo, Facebook, MyVideo, Snapchat), contenuti specifici (quelli più richiesti dal web, quindi si parla anche del fenomeno ormai non più nuovo ma in via di consolidamento dei cosiddetti Youtubers) e distribuzione su scala internazionale (e qui Mediaset potrebbe trarre dei vantaggi dalla distribuzione su ampia scala anche di suoi contenuti propri).

L’operazione. A una prima analisi, sembrano essere questi i pilastri dell’accordo comunicato stamattina in base al quale Mediaset e Tf1 sono entrati in Studio 71. Mediaset avrà una quota iniziale del 5,5% e il gruppo francese TF1 avrà il 6,1% con ProSiebenSat.1 Media a circa il 70 per cento. L’investimento totale dei due nuovi entranti è di circa 53 milioni di euro per una valutazione della società di 400 milioni di euro. L’obiettivo - sottolinea una nota Mediaset - è di costituire il più importante gestore europeo di talent digitali in stretta sinergia con la tv generalista.

“L’obiettivo è di costruire il più importante gestore di talent digitali in stretta sinergia con la tv generalista”

La nota di Mediaset 

La società. Studio 71 sviluppa oltre 6 miliardi di video visti al mese ed è presente in cinque Paesi con circa 200 dipendenti. In Italia, gestisce già un inventory di oltre 40 milioni di video visti al mese. Nata negli Usa, acquisita nel 2015 da ProSiebenSat1. Media - cambiando appunto nome in Studio 71 - la società ora sviluppa la sua attività su 3 direttrici: Channel Aggregation & Talent Scouting (Studio71 aggrega 1.200 canali fra Youtubers, Canali Prosieben, e Brand Channel segmentati in differenti categorie), Channel Management (con tool e analytics punta ad attrarre traffico multipiattaforma gestendone la monetizzazione per clienti corporate, talenti youtuber e i canali dei broadcaster), Produzione IP/content (supporto ai creator/talent a produrre contenuti speciali).

La strategia. Commentando l’operazione, il Ceo di Studio 71 Reza Izad ha detto che questo rappresenta l’inizio e che la società ha voluto replicare il modello su scala internazionale. Del resto, il mondo dei video online sta in effetti orientandosi sempre più verso il modello di business Avod (Advertising Video On Demand) con accesso gratuito, grandi ascolti e ricavi provenienti integralmente dalla pubblicità. Qui, stando a quanto comunicato dalla nota del gruppo di Cologno, il primo risultato Mediaset lo ottiene avendo «Publitalia 80 come concessionaria esclusiva del network, potenziando in questo modo la sua vocazione sempre più crossmediale rafforzata da un big data di dimensioni quantitative senza paragoni». A seguito degli accordi firmati inoltre, «sarà̀ costituita nel primo trimestre 2017 la joint venture “Studio 71 Italia” di cui Mediaset sarà azionista di rilievo (49%) e attraverso la quale verrà gestito l'intero business italiano di Studio 71. La società stabilirà i propri uffici a Milano».

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