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Crac Ccf, Palazzo Chigi chiede 42 milioni di danni a Verdini

al processo in corso a firenze

Crac Ccf, Palazzo Chigi chiede 42 milioni di danni a Verdini

Ancora guai per Denis Verdini, il senatore di Ala sotto processo a Firenze per vari reati, tra cui associazione a delinquere e bancarotta fraudolenta, in relazione al crac della ex Credito Cooperativo Fiorentino di Campi Bisenzio di cui era presidente. Dopo la richiesta di condanna a 11 anni econfisca di beni per 23 milioni di euro presentata ieri dai pm, oggi a muoversi è la presidenza del Consiglio dei ministri che in udienza ha sollecitato un risarcimento danni per circa 42 milioni di euro in relazione al secondo filone del processo: la presunta truffa sui fondi all'editoria. Il raggiro sarebbe avvenuto tramite società e cooperative a Firenze la cui istituzione e operatività sono ritenute dalla pubblica accusa fittizie e solo strumentali incassare i finanziamenti statali.

Bankitalia chiede anche il risarcimento dei danni di immagine
Bankitalia, parte civile nel processo, ha invece chiesto di condannare l'intera governance dell'ex Ccf (presidenza, cda, sindaci, direzione generale) anche al risarcimento dei danni non patrimoniali - come quelli di immagine - in ragione dei reati di bancarotta fraudolenta, ostacolo alla vigilanza, falso in bilancio, omesse segnalazioni, false comunicazioni e altre violazioni della normativa bancaria che «minarono la credibilità dell'istituto di vigilanza» e indussero «sfiducia nella cittadinanza» verso la stessa Bankitalia. Bankitalia ha anche evidenziato il falso in bilancio nel bilancio 2009 dove il Ccf indicò crediti deteriorati difformi da quanto poi accertato dagli ispettori nel 2010, che trovarono una differenza in più di circa 50,9 mln di euro. Bankitalia ha
chiesto al tribunale di stabilire in via equitativa i danni non patrimoniali e ha chiesto danni patrimoniali per 176.854 euro.

Sentenza attesa per febbraio
Il conteggio dei danni chiesti dal Governo risulta dai quasi 23 milioni di euro percepiti tra il 2005 e 2009 dai giornali di Verdini, rivalutati con gli interessi a 28 milioni di euro, più un risarcimento danni pari al 50% in più di questa somma. L'Avvocatura dello Stato ha chiesto il sequestro conservativo di 23 mln di beni equivalenti già sotto sequestro penale. La sentenza è prevista a fine febbraio. In totale i pm hanno chiesto condanne per 33 imputati; altri 10 invece sono usciti dal procedimento per intervenute prescrizioni.

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