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Dl “Salvabanche”, ok in commissione entro il mese

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Dl “Salvabanche”, ok in commissione entro il mese

Tempi rapidi al Senato per l'esame del decreto legge 237/2016 “Norme urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio”, varato dal Governo a ridosso di Natale dopo il fallimento dell'aumento di capitale di Montepaschi e subito ribattezzato “salva-banche” per le sue finalità: garantire il sostegno pubblico e tutelare gli obbligazionisti della banca, con modalità estensibili anche ad altri istituti in difficoltà. Il provvedimento, in scadenza il 21 febbraio, ha incassato mercoledì scorso il via libera dell'Aula di palazzo Madama che ha bocciato le pregiudiziali di costituzionalità presentate dal Movimento Cinquestelle .

Ciclo di audizioni fino a venerdì 20
Da giovedì se ne occupa invece la commissione Finanze che dopo aver incardinato il provvedimento ha nominato relatore il presidente dem Mauro Maria Marino e avviato un rapido ciclo di audizioni inaugurato con l'intervento del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. In base al calendario stilato dall'ufficio di presidenza della VI commissione martedì prossimo toccherà ai rappresentanti dell'Abi e della Banca d'Italia (a partire dalle 13.30), mentre mercoledì dalle 14 toccherà al Comitato di sorveglianza della Bce e ai vertici del Monte dei Paschi di Siena. Infine, giovedì nel primo pomeriggio sarà il turno della Consob, del professor Marco Onado della Bocconi e dei rappresentanti del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (Cncu).

Modifiche entro il 24 gennaio, sì della commissione entro il 31
Il termine per gli emendamenti è stato fissato a martedì 24 gennaio (alle 12), con l'obiettivo di completare il passaggio in commissione entro il 31 gennaio, per dare subito dopo la parole all’Aula. Tempi stretti, quindi, che permetteranno anche alla commisisone di dedicarsi all'esame dei 13 ddl per l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sulla crisi delle banche italiane, sui quali l'assemblea di palazzo Madama ha da poco votato in modo bipartisan la procedura d'esame urgente che impone tempi contingentati (entro il 10 febbraio) per velocizzare l'approdo in Aula. Annunciando la tempistica per la presentazione degli emendamenti al decreto “salva banche” Marino ha ricordato che si tratta «di un decreto importante perché non riguarda un singolo caso ma un intervento sistemico», auspicando «pochi emendamenti che potranno così essere analizzati seriamente».

Nomi dei grandi debitori, governo al lavoro su emendamento
Nell'audizione in programma la prossima settimana il presidente Abi Antonio Patuelli potrebbe rilanciare la richiesta, già avanzata nei giorni scorsi a titolo personale, di rendere noti i nomi dei principali debitori insolventi delle banche salvate con i soldi pubblici, compreso quindi l'istituto senese. Lo strumento ipotizzato da Patuelli è quello di un emendamento al “salvabanche”, ipotesi su cui starebbe lavorando anche l'Esecutivo. Dopo l'assenso arrivato dal Garante della privacy Antonbello Soro palazzo Chigi starebbe infatti pensando di estendere la pubblicità anche ai nominativi dei funzionari e vertici degli istituti che hanno autorizzato i grandi prestiti risultati poi insolventi.

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