Italia

Trenitalia: si chiamerà Rock il nuovo treno regionale a doppio piano

Gara da 4,5 milioni

Trenitalia: si chiamerà Rock il nuovo treno regionale a doppio piano

Si chiamerà “Rock”. È questo il nome scelto per il nuovo treno regionale a doppio piano che Hitachi Rail Italy realizzerà nei prossimi anni per conto di Trenitalia (Gruppo Ferrovie dello Stato). Oggi a Pistoia è stata ufficialmente avviata la produzione dei nuovi convogli ed è stata mostrata la loro livrea. Sono destinati ad entrare in funzione nel 2019, prima in Emilia Romagna e poi nelle altre Regioni che chiuderanno i nuovi contrati di servizio.

La gara da 4,5 miliardi
L'accordo quadro per la realizzazione del nuovo treno è stato siglato a valle di una gara da 4,5 miliardi per 450 convogli che Trenitalia ha lanciato nel 2015 e chiuso a giugno dello scorso anno. La fornitura prevedeva tre lotti: quello di Hitachi Rail Italy è il primo ad andare in produzione e prevede una possibilità di fornitura fino a 300 treni per un importo complessivo di circa 2,6 miliardi di euro. L'altro lotto è stato assegnato ad Alstom, mentre il terzo, relativo ai treni diesel, è stato appena rimandato in gara.


Le caratteristiche tecniche
Composto da 5 carrozze, lungo 136 metri e largo 2,8, il nuovo treno Rock avrà una capacità complessiva di 656 passeggeri (il top di gamma del settore), e 4 carrelli motore che gli consentiranno di raggiungere una velocità di 160 Km/h, con una accelerazione superiore a 1 m/sec2. Caratterizzato da casse in lega leggera, da motori di trazione distribuiti lungo l'intero convoglio e ampi spazi a disposizione dei passeggeri, consentirà prestazioni uniche sul mercato in termini di peso a passeggero, capacità di trasporto per unità di lunghezza, consumi a passeggero chilometro (-30% rispetto ai più recenti veicoli circolanti in Italia), e garantirà allestimenti interni e dotazioni diversificate in modo da rispondere alle varie esigenze espresse dalle Regioni committenti. Sarà un salto generazionale rispetto agli attuali rotabili a doppio piano in servizio in Italia, grazie all'innovazione tecnologica dei suoi componenti e agli spazi interni completamente fruibili dai passeggeri, che otterranno il massimo del comfort anche grazie alle poltrone ergonomiche in eco-pelle.

Mazzoncini: «Vincere la sfida con l'automobile»
Per l'amministratore delegato di Fs italiane, Renato Mazzoncini la giornata di oggi porta tre messaggi: «Il primo è che l'Italia ha una tradizione straordinaria sulla costruzione di treni veloci. Il secondo è che, nonostante il miglioramento della qualità degli ultimi anni, non siamo riusciti ancora nel regionale a fare il salto di qualità che c'è stato nella lunga percorrenza. Sono assolutamente convinto che questo treno sarà in grado di farlo. Bisogna vincere con il Rock la gara contro l'automobile. Chi sale su questo treno si sentirà più “figo” di chi prende la macchina». Infine, c'è un messaggio legato alle prospettive di mercato. «Siamo in un'azienda di proprietà giapponese, ci rifletto perché noi stiamo andando molto per il mondo e penso che sul ferroviario possiamo dire la nostra come sistema paese. Oltre alla moda e al cibo possiamo esportare ferroviaria. Noi stiamo diventando un'azienda di dimensioni europee e sono convinto che nei prossimi anni vedremo sfrecciare i nostri Frecciarossa in molti altri paesi».

Morgante: «Ora rispettiamo i tempi»
L'amministratore delegato di Trenitalia, Barbara Morgante si è invece concentrata sul rispetto dei tempi. «Ci aspettiamo la stessa qualità dell'Etr 1000 realizzato da Hitachi e anche lo stesso rispetto dei tempi. Abbiamo già apprezzato il valore di questa azienda, che è fondamentale sia come partner che come fornitore». Una sfida raccolta da Maurizio Manfellotto, ceo di Hitachi Rail Italy: «Siamo tra i migliori in Europa, se non i migliori per puntualità. Con questo treno puntiamo a cambiare la faccia dei trasporti regionali». La previsione è che i primi treni servano i passeggeri nel 2019. La prima Regione a riceverli sarà l'Emilia Romagna.

© Riproduzione riservata