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Voucher, Camusso: «Abolirli». Loy: «Sì al…

audizione sul lavoro accessorio

Voucher, Camusso: «Abolirli». Loy: «Sì al giornaliero, no a ore»

«Il voucher è uno strumento malato e va abrogato». Così la leader della Cgil, Susanna Camusso, nell’audizione in commissione Lavoro sulle proposte di legge di riforma dei voucher. Rispetto al ritorno ai paletti della legge Biagi, auspicato anche dalla leader della Cisl Annamaria Furlan, Camusso osserva che «quella modalità presuppone che non c’è un rapporto di lavoro subordinato, continua a non dare diritti a lavoratrici e lavoratori e permette gli abusi che si sono verificati».

Loy (Uil): sì al voucher giornaliero, tetto annuo di dieci giornate
«Mantenendo il principio della assoluta eccezionalità dello strumento», la Uil «ipotizza, insieme ad una rivisitazione delle norme sul lavoro a tempo determinato e, in particolare, su quello brevissimo dei tre giorni» che, «escludendo l’impiego nel settore agricolo» e considerando «il divieto per appalti e servizi, possa essere istituito un voucher giornaliero, e non a ore». A proporlo il segretario confederale della Uil Guglielmo Loy, nel corso di un’audizione nella Commissione Lavoro della Camera. «Rimane, però - chiarisce il sindacalista - il vincolo per il committente, essendo uno strumento di assoluta emergenzialità»per retribuire i lavoratori di «un tetto annuo», che «noi
proponiamo venga fissato in un massimo di dieci giornate».

Ance: non è il voucher lo strumento che può servire all’edilizia
«Non è il voucher lo strumento che può servire nell'edilizia, non è questo il modo giusto per poter fare il lavoretto piccolo, o medio che sia», hanno detto i rappresentanti dell’Ance (Associazione nazionale dei costruttori edili), durante l’audizione di oggi nella Commissione Lavoro della Camera, a proposito del lavoro accessorio, su cui sono state presentate alcune proposte di legge. «Ammetto, però - ha aggiunto una esponente dell'Associazione - che, per dei committenti, che potrebbero essere committenti pubblici, Enti locali o quant'altro, per dei piccoli lavori potrebbe essere molto appetibile utilizzare un voucher» per pagare chi li svolge, soprattutto «se pensiamo che, mediamente, un’ora di lavoro di un operaio comune costa circa 25 euro. Mi sembra abbastanza chiaro che c’è una differenza nel livello dei costi».

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