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Milleproroghe, via libera al Senato. Passa alla Camera per varo entro…

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Milleproroghe, via libera al Senato. Passa alla Camera per varo entro il 28 febbraio

Ansa
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L'Aula di Palazzo Madama si è espressa a favore della fiducia chiesta dal Governo sul maxi-emendamento interamente sostitutivo del Dl milleproroghe. I voti a favore sono stati 153, quelli contrari 99, nessun astenuto. Con il sì alla fiducia, il Senato ha approvato il provvedimento che passa all'esame della Camera. Il Dl deve essere convertito in legge entro il 28 febbraio. Diversi i settori interessati dai 16 articoli del provvedimento. A tenere banco, anche in piazza, le misure sull'applicazione della direttiva Bolkenstein al commercio ambulante e quelle di proroga della regolamentazione sui servizi taxi e Ncc con sullo sfondo la vicenda Uber.

La ministra dei Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro aveva chiesto, nell'Aula del Senato, la fiducia sul maxiemendamento che «recepisce - ha detto - sostanzialmente le modifiche della commissione».

Continuano intantole tensioni sul provvedimento. Dopo gli ambulanti che nei giorni scorsi erano scesi in piazza per ottenere una proroga delle concessioni fino al 2018, oggi è il turno di tassisti. Le auto bianche protestano contro l’emendamento sulle vetture a noleggio con conducente (Ncc) . Il Milleproroghe, infatti, posticipa al 31 dicembre 2017 il termine per l'emanazione del decreto del ministero delle Infrastrutture e trasporti finalizzato ad impedire le pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente.

Tanti i disagi per i cittadini. Servizio taxi risulta bloccato questa mattina nella Capitale in attesa della votazione. Secondo quanto si apprende l'agitazione si è estesa anche negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino praticamente svuotati di auto bianche. Un migliaio di tassisti si è raccolto spontaneamente nei pressi di Palazzo Madama.

Testo sempre più omnibus ed eterogeneo

Dal maxiemendamento salta la norma voluta dal M5S sugli oneri di urbanizzazione. Con la misura già approvata in Commissione affari costituzionali si consentiva ai Comuni di utilizzare al 100% fino al 2019 gli oneri di urbanizzazione a copertura delle spese correnti.

Il documento messo a punto dal Governo sulla base del testo uscito dalla commissione Affari costituzionali dopo le votazioni di martedì 14 febbraio è diventato sempre più omnibus ed eterogeneo e hanno trovato posto varie misure: da quelle sull’Ilva alla delega sull’ippica. Così i tecnici del Senato e quelli del Governo si sono messi al lavoro per messa a punto del testo . Nella messa a punto del “maxiemendamento” i tecnici avrebbero riscontrato alcuni errori come sul processo di stabilizzazione dei precari dell’Istat. Errori a cui ha posto rimedio la ragioneria bollinando a posteriori l’emendamento che mette in moto la stabilizzazione dei ricercatori a termine dell’Istat garantendo loro il contratto fino al 2019 e a partire da quella data l’Istituto dovrà procedere poi alle assunzioni.

Nel maxi emendamento trova conferma il pacchetto di semplificazioni fiscali. Nel voto finale della commissione Affari costituzionali di ieri ha trovato posto la cancellazione dell’obbligo delle comunicazioni dei dati dei beni concessi in godimento ai soci. L’abolizione si trascina anche la norma introdotta nel 2011 che consentiva all'Agenzia delle entrate di procedere a controllare sistematicamente la posizione delle persone fisiche che hanno utilizzato i beni concessi in godimento e ai fini della ricostruzione sintetica del reddito. Non solo.

Nell’emendamento di Vittorio Fravezzi (Upt/Autonomie), relativo alla reintroduzione delle comunicazioni Intrastat almeno per l’anno in corso, hanno trovato posto anche altre semplificazioni avanzate negli ultimi mesi dai commercialisti. Si tratta, in particolare, dell’obbligo di raccolta delle informazioni relative agli acquisti di beni e alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti residenti fuori del territorio dello Stato, necessarie ad assicurare un adeguato presidio al contrasto dell’evasione internazionale. Inoltre dall’anno d’imposta 2016 e dunque dalle dichiarazioni dei redditi della prossima primavera viene cancellato l’obbligo a carico del locatore di riportare nel 730 o nel modello redditi gli estremi di registrazione del contratto di locazione nonché quelli della denuncia dell'immobile ai fini dell'applicazione dell’Ici. L’obbligo era vincolante ai fini del riconoscimento della detrazione del 30% sul reddito da locazione da dichiarare al Fisco.

Norma a favore delle vittime dell’amianto

Nel decreto rivisto e corretto dal Senato ha trovato posto anche la norma proposta dal Pd che consente anche gli eredi dei deceduti nel 2016 per mesotelioma, contratto a causa di esposizione ambientale e/o familiare, potranno fruire delle prestazioni del Fondo vittime amianto istituito presso l 'Inail.

Il testo sarà inviato alla Camera per l’approvazione definitiva che dovrà avvenire entro il 28 febbraio. Il decreto, come riportato sulle pagine de Il Sole 24 Ore ha imbarcato anche la norma sul riallineamento dell'Ires e dell'Irap ai nuovi principi contabili internazionali e lo spostamento alla semestralità per l'invio delle comunicazioni Iva relative alle fatture emesse e ricevute. Per il nuovo spesometro ci saranno solo due invii nel 2017: il primo slitta dal 25 luglio al 18 settembre (il 16 cade di sabato); il secondo invio dovrà avvenire entro febbraio 2018. Restano invariati i quattro invii trimestrali dei dati relativi alle liquidazioni dell'Iva.

La sperimentazione della lotteria dello scontrino, inizialmente prevista a partire dal 1° marzo 2017, limitatamente ai pagamenti di beni e servizi effettuati con carta di debito e di credito è stata fatta slittare, al 1° novembre prossimo. Con un emendamento del relatore, Stefano Collina (Pd) , è stato prorogato di 6 mesi il termine per l'attuazione della legge delega prevista dal cosiddetto “Collegato Agricolo” sul finanziamento e sulla gestione delle attività di sviluppo e promozione del settore agricolo.

Via libera anche alla proroga al 31 dicembre 2017 della detrazione Iva al 50% per l'acquisto di case in classe energetica A e B cedute dalle imprese costruttrici. «La detrazione - si legge nell'emendamento - è pari al 50 per cento dell'imposta dovuta sul corrispettivo d'acquisto ed è ripartita in dieci quote costanti nell'anno in cui sono state sostenute le spese e nei nove periodi d'imposta successivi».

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